Arc weekend - Longchamp 5-6.10.19

Qui si parla sul Galoppo in generale, nazionale ed internazionale.. Di tutto tranne del pronostico della giornata odierna, di cui si parla nel topic relativo alla giornata.

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#1

Messaggio da Dottò » 01/10/2019 - 8:15

Ci avviciniamo all'evento forse più atteso del galoppo mondiale, con il QATAR PRIX DE L'ARC DE TRIOMPHE (Gr 1), 2400 metri per cavalli di 3 anni ed oltre, dove Enable proverà a vincere la corsa per la terza volta, cosa mai riuscita finora.

Non solo Arc nel lungo ed intenso weekend di ParisLongchamp, che prevede la disputa di altre sette corse di gruppo 1, oltre a tre corse di gruppo 2.

Ecco nel dettaglio le corse di gruppo 1 del weekend, per le quali verrà pubblicata a partire da giovedì 3 ottobre, la guida runner-by-runner:

5 ottobre

QATAR PRIX DE ROYALLIEU – femmine di 3 anni ed oltre – 2800 metri – montepremi € 300.000

QATAR PRIX DU CADRAN - 4 anni ed oltre – 4000 metri – montepremi € 300.000

6 ottobre

QATAR PRIX MARCEL BOUSSAC - CRITERIUM DES POULICHES - femmine di 2 anni – 1600 metri – montepremi € 400.000

QATAR PRIX JEAN-LUC LAGARDERE (GD CRITERIUM) SPONSORISE PAR MANATEQ - 2 anni – 1600 metri – montepremi € 400.000

QATAR PRIX DE L'ARC DE TRIOMPHE - 3 anni ed oltre – 2400 metri – montepremi € 5.000.000

PRIX DE L'OPERA LONGINES – femmine di 3 anni ed oltre – 2000 metri – montepremi € 500.000

PRIX DE L'ABBAYE DE LONGCHAMP LONGINES - 2 anni ed oltre – 1000 metri – montepremi € 350.000

QATAR PRIX DE LA FORET - 3 anni ed oltre – 1400 metri – montepremi € 350.000

In attesa della dichiarazione dei partenti e di tutto il resto, rivediamo i filmati delle corse di gruppo 1 dell'edizione 2018:

PRIX DE ROYALLIEU – Princess Yaiza (Gavin Cromwell/Andrea Atzeni)
 

PRIX DU CADRAN – Call The Wind (Frédéric Head/Aurélien Lemaitre)


PRIX MARCEL BOUSSAC – Lily's Candle (Fabrice Vermeulen/Pierre-Charles Boudot)


PRIX JEAN-LUC LAGARDERE – Royal Marine (Saeed Bin Suroor/Oisin Murphy)

 
PRIX DE L'ARC DE TRIOMPHE – Enable (John Gosden/Frankie Dettori)


PRIX DE L'OPERA – Wild Illusion (Charles Appleby/William Buick)

 
PRIX DE L'ABBAYE DE LONGCHAMP – Mabs Cross (Mickael Dods/Gérald Mossé)


QATAR PRIX DE LA FORET – One Master (William Haggas/Pierre-Charles Boudot)


Appuntamento alla vigilia del weekend con le guide runner-by-runner per tutte le corse di gruppo 1, seguite dai pronostici, dai commenti e dei video delle corse a consuntivo del meeting.


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#2

Messaggio da Dottò » 01/10/2019 - 8:34

Cenni storici e statistiche del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, creato nel 1920 (da france-galop.com):

Record della corsa (Longchamp): 2'24''49 nel 2011 (Danedream). Found ha vinto 2'23''61 nel 2016 sulla pista di Chantilly, che è il record per 2.400 metri.

Detentore del titolo: Enable (femmina di 4 anni, da Nathaniel), allevata e di proprietà di Khaled Abdullah, allenata da John Gosden e montata da Lanfranco Dettori.

La corsa si svolge nel 2019 per la 98esima volta.

La corsa si è svolta a Chantilly nel 2016 e nel 2017 durante i lavori a Longchamp, che ha ritrovato nel 2018. Il Prix de l'Arc de Triomphe non si è svolto nel 1939 e nel 1940 e si è svolto a Tremblay nel 1943 e 1944 a 2300 metri.

La storia

Non appena abbandonato il difettoso percorso del Champ de Mars per aprire il suo bellissimo ippodromo di Longchamp nel 1857, la "Société d'Encouragement pour l'amélioration des races de chevaux en France" diete vita ad un ambizioso progetto: riunire sulla selettiva pista del Bois de Boulogne i purosangue di varie nazionalità per designare il migliore di essi. Realizzare la selezione è in effetti la prima missione assegnata alla madre delle corse in piano francesi.

Il primo passo è stato fatto nel 1863 con la creazione del Grand Prix de Paris, per permettere il confronto sui 3000 metri in giugno tra il vincitore dell'Epsom Derby con il vincitore del Prix du Jockey Club, il derby francese.

Perseguendo lo stesso obiettivo, trent'anni dopo, la Société d'Encouragement organizza una corsa tra i 3 anni e gli anziani su 2400 metri, all'inizio di ottobre, quando i giovani hanno avuto il tempo di sbocciare. Questo è il Prix du Conseil Municipal, creato nel 1893.

1920, è la rinascita delle corse dopo la Grande Guerra. La Société d'Encouragement vuole offrire una vetrina all'allevamento dei purosangue francesi. Alla ricerca della perfezione, immagina una nuova corsa con le stesse caratteristiche di data e distanza del Conseil Municipal, ma senza sovraccarichi o discarichi, semplicemente peso per età, ciascuno su un piano di parità. Nel calendario europeo dei purosangue, non c'è nessuna competizione nella prima domenica di ottobre.

Per questa corsa riccamente dotata, si ha bisogno di un nome eloquente. Per celebrare la vittoria delle forze alleate, le truppe vittoriose non marciarono il 14 luglio 1919 sotto l'Arc de Triomphe, monumento costruito per la gloria degli eserciti francesi? Quindi, anche se una piccola corsa di Longchamp era stata chiamata in questo modo dal 1882, alla prova internazionale verrà atribuito il nome di Prix de l'Arc de Triomphe, con l'obiettivo di mettere a confronto il valore dell'allevamento di purosangue europeo ed a designare un campione.

partnership

L'Arc de Trionphe ottenne per la prima volta un sostegno finanziario nel 1935, quando lo Stato autorizzò la Société d'Encouragement a organizzare un concorso a premi sulla corsa e sul Grand Prix de Paris tre mesi prima. Lo “sweepstake” è una lotteria i cui premi dipendono sia dal sorteggio che dal risultato della gara. Sarà lo stesso dal 1936 al 1938, con l'unica differenza che l'organizzazione della sweepstake sarà affidata alla Loterie nationale (creata nel 1933) imposta dallo Stato.

Dopo la guerra, fu solo nel 1949 che l'alleanza dell'Arc de Trionphe fu rinnovata con lo sweepstake, la tranche speciale della Loterie nationale. Questa pone nel paniere 50 milioni di franchi che consentono di quintuplicare, da un anno all'altro, la dotazione dell'Arc – che ora offre 25 milioni di franchi al suo vincitore - e di rivalorizzare tutte le corse di un fine settimana speciale. A tal fine, il Grand Criterium viene incorporato nella riunione dell'Arc per quattro anni, dopodichè tornerà al suo solito posto nel calendario, una settimana dopo. Ma nel corso degli anni, l'aiuto della Loterie nationale sarà ridotto, fino a diventare simbolico negli anni 70. E nel 1982, l'Arc sarà per l'ultima volta il supporto per uno sweepstake della Loterie nationale.
Nello stesso anno, nel 1982, l'Arc de Trionphe combina il suo nome con quello di una catena alberghiera, Trusthouse Forte, con sede a Londra, con circa 800 hotel in tutto il mondo, tra cui due hotels a Parigi, il Plaza Athénée e il George V. Il sindacato durerà sei anni, fino al 1987.

Nel 1988 fu detronizzata da un'altra compagnia alberghiera di nazionalità italiana, "Ciga Hotels", il cui principale azionista è il principe Karim Aga Khan. Il sontuoso matrimonio renderà il "Ciga Weekend" il fulcro del mondo del turf. Nel 1989, il sabato si arricchisce del Grand Critérium e nel 1991 del Prix du Cadran, con un fine settimana con cinque corse di gruppo 1. Così, il 12 ottobre 1991, vengono riuniti a Longchamp 35.000 spettatori (inclusi 30.000 paganti) e, davanti al loro schermo, circa 45 milioni di telespettatori di cinque continenti, grazie a diciannove canali televisivi interessati a questa corsa.

Dopo sei anni di vita lussuosa insieme, si arriva alla separazione e l'Arc ritrova nel 1994 il suo ex coniuge "Forte", ma solo per tre anni. Di nuovo single nel 1997 e 1998, l'Arc troverà un partner nel 1999, un altro gruppo alberghiero, questa volta francese, alla ricerca di un pubblico internazionale, gli hotel ed i casinò del Gruppo Lucien Barrière. Questa unione durerà nove anni, fino al 2007.

Una nuova partnership è stata siglata nel 2008. L'accordo viene stipulato con il Qatar, un paese giovane e in forte espansione, per un periodo di cinque anni, che raddoppia la dotazione del Prix de l'Arc de Triomphe, aumentato da 2 a 4 milioni di euro. La partnership si prolungò nel giugno 2010 per altri dieci anni, sponsorizzando l'Arc fino al 2022. La partnership permette anche alle corse di galoppo francesi di fare un passo importante nella storia, con il Prix de l'Arc de Triomphe che diventa nel 2008 la corsa in erba con il montepremi più alto al mondo. Questa collaborazione è stata in particolare conclusa per promuovere le corse organizzate dal Qatar Racing & Equestrian Club (QREC, fondato nel 1975), che apre all'universo del purosangue inglese attraverso un ambizioso progetto.

La dotazione complessiva del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe  è quindi aumentata a 6,7 ​​milioni di euro. Programma composto da quindici corse per purosangue inglese (di cui 8 di gruppo 1 e 3 di gruppo 2) e 2 corse di gruppo 1 per purosangue arabi organizzate da France Galop e AFAC (Associazione francese del cavallo arabo da corsa). Uno, per le femmine di quattro anni, si disputerà il sabato sotto il nome di "Qatar French Arabian Breeders' Challenge", l'altro chiamato "Qatar Arabian World Cup", che è diventata la corsa per purosanghe arabi più prestigiosa al mondo, con 450.000 euro di montepremi, verrà disputata subito dopo il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe.

Doppiette

Otto cavalli sono riusciti a vincere l'Arc due volte. Questi sono:

Ksar 1921 1922 ;
Motrico 1930 e 1932 ;
Corrida 1936 e 1937 ;
Tantième  1950 e 1951 ;
Ribot 1955 e 1956 ;
Alleged 1977 e 1978 ;
Treve 2013 e 2014 ;
Enable 2017 et 2018, a Chantilly poi a ParisLongchamp.

Prima del doppio, due di loro avevano già partecipato all'Arc: Motrico, 4° a 3  anni nel 1928 e Corrida, 3° a 3 anni nel 1935. Gli altri campioni hanno ottenuto il loro doppio a 3 e 4 anni.

Tredici cavalli avevano partecipato senza successo all'Arco prima della loro vittoria.

Massine 2° a 3 anni nel 1923 ;
Djebel 3° a 4 anni nel 1941 ;
Nuccio 2° a 3 anni nel 1951 ;
Oroso 6° a 3  anni nel 1956 ;
Exbury 6° a 3  anni nel 1962 ;
Allez France 2° a 3 anni nel 1973 ;
Star Appeal non piazzato a 3 anni nel 1973, vincitore a 5 anni ;
Ivanjica non piazzata a 3 anni nel 1975 ;
All Along non piazzata a 3  anni nel 1982, vincitrice a 4 anni poi 3° a 5 anni ;
Sagace non piazzato a 3 anni nel 1983, vincitore a 4 anni poi 2° a 5 anni ;
Rainbow Quest non piazzato a 3 anni nel 1984 ;
Tony Bin 2° a 4 anni nel 1987 ;
Found, 9° a 3 anni nel 2015.

Vediamo che due di loro, All Along e Sagace, hanno effettuato tre tentativi per una vittoria.

Inoltre, diciassette vincitori dell'Arc hanno fallito nel tentativo di ripetere la vittoria. Questi sono:

Priori, 5° a 4 anni nel 1926 ;
Kantar, 2° a 4 anni nel 1929 ;
Ortello, 4° a 4 anni nel 1930 ;
Brantôme, 4°  a 4 anni nel 1935 ;
Le Pacha, 6° a 4 anni nel 1942 ;
Ardan, 2°  a 4 anni nel 1945 e 4° a 5 anni nel 1946 ;
Coronation, non piazzata a 4 anni nel 1950 ;
La Sorellina, non piazzata a 4 anni nel 1954 ;
Puissant Chef, 6° a 4 anni nel 1961 ;
San San, non piazzata a 4 anni nel 1973 ;
Three Troikas, 4° a 4 anni nel 1980 ;
Detroit, non piazzata a 4 anni nel 1981 ;
Carnegie, 6° a 4 anni nel 1995 ;
Helissio, 6° a 4 anni nel 1997 ;
Montjeu, 4° a 4 anni nel 2000 ;
Bago, 3° a 4 anni nel 2005 ;
Hurricane Run, 3° a 4 anni nel 2006 ;
Trève, 4° nel 2015.

Le dame dell'Arc

Hanno vinto 24 volte, il 24% delle 97 edizioni della corsa. Queste 21 eroine – di cui tre hanno raggiunto il doppio – sono:
Pearl Cap (1931), Samos (1935), Corrida* (1936, 1937), Nikellora (1945), Coronation (1949), La Sorellina (1953), San San (1972), Allez France* (1974), Ivanjica* (1976), Three Troikas (1979), Detroit (1980), Gold River* (1981), Akiyda (1982), All Along* (1983) et Urban Sea* (1993), Zarkava (2008), Danedream (2011), Solemia* (2012), Trève (2013, 2014*), Found* (2016) e Enable (2017, 2018*). L'asterisco indica che la corsa è stata vinta a 4 anni.  

Undici di loro avevano corso il Prix de Diane, sei vincendo (Pearl Cap, Nikellora, La Sorellina, Go France, Zarkava, Trève), tre al secondo posto (Samos, Three Troikas, Akiyda) e due, All Along e Urban Sea, rispettivamente in quinta e sesta posizione.

Quindici di loro avevano partecipato al Prix Vermeille, nove vincendo (Pearl Cap, Nikellora, San San, Go France, Ivanjica, Three Troikas, All Along, Zarkava, Trève), le altre sette ottenendo le seguenti posizioni: 2 ° Akiyda, 3 ° Detroit, Urban Sea e Solemia, 4 ° Gold River, 6 ° La Sorellina e non piazzata Samos.

Tre retrocessioni

4 ottobre 1925
Ricordandosi del terzo posto dietro a Massine l'anno precedente e delle sei vittorie (tra cui il Cadran ed il Prix du Président de la République), il 4 anni Cadum - montato da Matthew MacGee, allenato da Clément Duval - è il favorito dell'Arc (11/10). Passa per primo il traguardo, molto più avanti di Priori. Ma i suoi numerosi sostenitori si preoccupano quando suona la sirena. Il cavallo del barone Edouard de Rothschild deviò poco prima del traguardo, tagliando la strada di Priori. I commissari designarono vincitore Priori (40/1), montato da Marcel Allemand, appartenente al conte Gérard de Chavagnac ed il suo allenatore è Percy Carter. Aveva appena vinto il Prix Royal Oak.

4 ottobre 1959
Arrivo in un fazzoletto. Per conoscere il vincitore, è necessario attendere trentadue minuti: dodici per l'esame della fotografia e poi venti per lo studio del filmato (introdotto un mese prima). Alla fine una parità, una corta testa e due corte incollature, l'equivalente di mezza lunghezza, separano il primo del quinto. Ma, su intervento dei commissari, Midnight Sun (50/1) – montato da Jacques Fabre, appartenente a François Dupré e allenato da François Mathet - viene retrocesso al secondo posto per aver danneggiato Saint Crespin (17/1) del principe Aly Khan, montato da George Moore ed allenato da Alec Head. Terzo The Werewolf (45/1) davanti a Mi Carina (40/1) e English Primera (9/1).

6 ottobre 1985
Il vincitore dell'anno precedente,Sagace, 5 anni di Daniel Wildenstein, allenato da Patrick Biancone, è il grande favorito (6-10). All'ingresso della dirittura d'arrivo, Sagace, incollato alla corda, mira al palo. L'unico pericolo, Rainbow Quest, sta guadagnando terreno avvicinandosi alla corda. Frustato a destra dal suo nuovo fantino Eric Legrix, Sagace devia due volte a sinistra colpendo Rainbow Quest. Al passaggio sul palo, Sagace ha un'incollatura di vantaggio su Rainbow Quest. Il danneggiamento è quasi passato inosservato. Mentre il pubblico festeggia il vittorioso francese, la sirena annuncia un reclamo del fantino del cavallo inglese. Dopo sette minuti, il pubblico viene ammutolito quando apprende della retrocessione del favorito. L'immediata diffusione dei filmati sugli schermi televisivi, se non per calmare gli spiriti, mostra la prova della materiale del danneggiamento. L'appello alla decisione viene depositato, sostenendo che Rainbow Quest aveva lasciato l'esterno per avvicinarsi a Sagace causando così di riflesso la sua difesa. Questo appello, considerato ammissibile, non verrà accolto. I beneficiari della difficile decisione dei commissari saranno il principe Khalid Abdullah, l'allenatore Jeremy Tree e il fantino Pat Eddery.

Un distanziamento

Nel 2006, a grande sorpresa pochi giorni dopo l'Arc de Trionphe, apprendiamo che il cavallo giapponese Deep Impact, è "distanziato", vale a dire privato del terzo posto per la presenza nelle sue urine di un prodotto proibito, Ipratropium, un broncodilatatore che era stato somministrato per inalazione. Il suo allenatore riconosce che il campione giapponese era stato curato per l'inizio della bronchite. Un errore di valutazione dei tempi di sospenzione sarebbe all'origine della colpa riconosciuta dall'allenatore giapponese, sanzionata con una multa di 15.000 euro. Nel 1903, i dirigenti delle corse francesi erano stati i primi nel campo dello sport a vietare la somministrazione – in vista di una corsa - di qualsiasi stimolante, poi chiamato "doping". Nel 2006, i funzionari delle corse francesi hanno applicato le regole stabilite dalle autorità ippiche europee, regole molto più rigorose di quelle che disciplinano altri sport.

nazionalità

Cinque paesi nell'elenco (la nazionalità dei purosangue dipende dal luogo di allenamento, non dal luogo di nascita nè dalla nazionalità dell'entourage): Francia (66 successi), Gran Bretagna (16), Irlanda (7), Italia (6) e Germania (2).

stalloni

Sei vincitori del Prix de l'Arc de Triomphe hanno prodotto a loro volta un vincitore:
Biribi (1926), padre di Le Pacha (1941)
Djebel (1942), padre di Coronation (1949).
Ribot (1955 e 1956), padre di Molvedo (1961) e di  Prince Royal (1964).
Sea Bird (1965), père d’Allez France (1974)
Rainbow Quest (1985), padre di Saumarez (1990)
Montjeu (1999), padre di Hurricane Run (2005).

Sette stalloni hanno prodotto più di un vincitore :
Brûleur (3 vincitori), Tourbillon, Ribot, Riverman, Sadler’s Wells, Montjeu e Cape Cross (2 vincitori).

I primi tre del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe 2016 provenivano tutti da un singolo stallone, Galileo, figlio della vincitrice dell'edizione del 1992, Urban Sea, e quindi fratello del vincitore dell'edizione 2009, Sea The Stars. Prima di Urban Sea, notiamo che Detroit, vincitrice nel 1980, ha prodotto Carnegie, che ha vinto nel 1994.

Proprietari

Marcel Boussac (6 vittorie) : Corrida (1936, 1937), Djebel (1942), Ardan (1944), Caracalla (1946) e Coronation (1949).
Casaque Aga Khan (6 vittorie) : Migoli (1948), Nuccio (1952), Akiyda (1982), Sinndar (2001), Dalakhani (2003) e Zarkava (2008).
Khalid Abdullah (6 vittorie) : Rainbow Quest (1985), Dancing Brave (1986), Rail Link (2006), Workforce (2010) e Enable (2017, 2018).
Daniel Wildenstein (4 vittorie) : Allez France (1974), All Along (1983), Sagace (1984) e Peintre Célèbre (1997).
Michael Tabor (4 vittorie) : Montjeu (1999), Hurricane Run (2005), Dylan Thomas* (2007) e Found (2016).
Casaque Wertheimer (3 vittorie) : Ivanjica (1976), Gold River (1991) e Solemia (2012).
Robert Sangster (3 vittorie) : Alleged (1977, 1978) e Detroit (1980).
* In società con Susan Magnier e/o Derrick Smith.

Allenatori

André Fabre (7 vittorie) : Trempolino (1987), Subotica (1992), Carnegie (1994), Peintre Célèbre (1997), Sagamix (1998), Hurricane Run (2005) e Rail Link (2006).
Charles Semblat (4 vittorie): Djebel (1942), Ardan (1944), Caracalla (1946) e Coronation (1949).
François Mathet (4 vittorie) : Tantième (1950, 1951), Sassafras (1970) e Akiyda (1982).
Alec Head (4 vittorie) : Nuccio (1952), Saint Crespin (1959), Ivanjica (1976) e Gold River (1991).
Frank Carter (3 vittorie) : Mon Talisman (1927), Pearl Cap (1931) e Samos (1935).
Etienne Pollet (3 vittorie): La Sorellina (1953), Sea Bird (1965) e Vaguely Noble (1968).
Vincent O'Brien (3 vittorie): Ballymoss (1958) e Alleged (1977, 1978).
Saeed Bin Suroor (3 vittorie) : Lammtarra (1995), Sakhee (2001) e Marienbard (2002).
Christiane Head-Maarek (3 vittorie, seule femme au palamrès) : Three Troikas (1979) e Trêve (2013, 2014).

Nel 2016 a Chantilly, l'allenatore irlandese Aidan O'Brien ha piazzato i suoi tre allievi, Found, Highland Reel e Order of Saint George, nei primi tre posti della corsa. I primi tre provenivano anche da un singolo stallone, Galileo, figlio della vincitrice dell'edizione del 1992, Urban Sea.

Fantini

Lanfranco Dettori (6 vittorie): Lammtarra (1995), Sakhee (2001), Marienbard (2002), Golden Horn (2015) e Enable (2017, 2018).
Jacques Doyasbère (4 vittorie) : Djebel (1942), Ardan (1944) e Tantième (1950, 1951) ;
Freddy Head (4 vittorie): Bon Mot (1966), San San (1972), Ivanjica (1976) e Three Troikas (1979) ;
Yves Saint-Martin (4 vittorie): Sassafras (1970), Allez France (1974), Akiyda (1982) e Sagace (1984) ;
Pat Eddery (4 vittorie): Detroit (1980), Rainbow Quest (1985), Dancing Brave (1986) e Trempolino (1987).
Olivier Peslier (4 vittorie): Helissio (1996), Peintre Célèbre (1997), Sagamix (1998) e Solemia (2012).
Thierry Jarnet (4 vittorie): Subotica (1992), Carnegie (1994) e Trêve (2013, 2014).

 
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pacman

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#3

Messaggio da pacman » 01/10/2019 - 15:12

Fantastico Marco!!!

In questi giorni approfondirò anch'io le mie idee sulle grandi corse in programma in questo weekend, con il cruccio che però domenica pomeriggio sarò a lavoro  :nooo:

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#4

Messaggio da Viking » 01/10/2019 - 17:36

orecchielunghe ha scritto:
01/10/2019 - 8:34
Cenni storici e statistiche del Qatar Prix de l'Arc ide Triomphe, creato nel 1920 (da france-galop.com):

Record della corsa (Longchamp): 2'24''49 nel 2011 (Danedream). Found ha vinto 2'23''61 nel 2016 sulla pista di Chantilly, che è il record per 2.400 metri.

Detentore del titolo: Enable (femmina di 4 anni, da Nathaniel), allevata e di proprietà di Khaled Abdullah, allenata da John Gosden e montata da Lanfranco Dettori.

La corsa si svolge nel 2019 per la 98esima volta.

La corsa si è svolta a Chantilly nel 2016 e nel 2017 durante i lavori a Longchamp, che ha ritrovato nel 2018. Il Prix de l'Arc de Triomphe non si è svolto nel 1939 e nel 1940 e si è svolto a Tremblay nel 1943 e 1944 a 2300 metri.

La storia

Non appena abbandonato il difettoso percorso del Champ de Mars per aprire il suo bellissimo ippodromo di Longchamp nel 1857, la "Société d'Encouragement pour l'amélioration des races de chevaux en France" diete vita ad un ambizioso progetto: riunire sulla selettiva pista del Bois de Boulogne i purosangue di varie nazionalità per designare il migliore di essi. Realizzare la selezione è in effetti la prima missione assegnata alla madre delle corse in piano francesi.

Il primo passo è stato fatto nel 1863 con la creazione del Grand Prix de Paris, per permettere il confronto sui 3000 metri in giugno tra il vincitore dell'Epsom Derby con il vincitore del Prix du Jockey Club, il derby francese.

Perseguendo lo stesso obiettivo, trent'anni dopo, la Société d'Encouragement organizza una corsa tra i 3 anni e gli anziani su 2400 metri, all'inizio di ottobre, quando i giovani hanno avuto il tempo di sbocciare. Questo è il Prix du Conseil Municipal, creato nel 1893.

1920, è la rinascita delle corse dopo la Grande Guerra. La Société d'Encouragement vuole offrire una vetrina all'allevamento dei purosangue francesi. Alla ricerca della perfezione, immagina una nuova corsa con le stesse caratteristiche di data e distanza del Conseil Municipal, ma senza sovraccarichi o discarichi, semplicemente peso per età, ciascuno su un piano di parità. Nel calendario europeo dei purosangue, non c'è nessuna competizione nella prima domenica di ottobre.

Per questa corsa riccamente dotata, si ha bisogno di un nome eloquente. Per celebrare la vittoria delle forze alleate, le truppe vittoriose non marciarono il 14 luglio 1919 sotto l'Arc de Triomphe, monumento costruito per la gloria degli eserciti francesi? Quindi, anche se una piccola corsa di Longchamp era stata chiamata in questo modo dal 1882, alla prova internazionale verrà atribuito il nome di Prix de l'Arc de Triomphe, con l'obiettivo di mettere a confronto il valore dell'allevamento di purosangue europeo ed a designare un campione.

partnership

L'Arc de Trionphe ottenne per la prima volta un sostegno finanziario nel 1935, quando lo Stato autorizzò la Société d'Encouragement a organizzare un concorso a premi sulla corsa e sul Grand Prix de Paris tre mesi prima. Lo “sweepstake” è una lotteria i cui premi dipendono sia dal sorteggio che dal risultato della gara. Sarà lo stesso dal 1936 al 1938, con l'unica differenza che l'organizzazione della sweepstake sarà affidata alla Loterie nationale (creata nel 1933) imposta dallo Stato.

Dopo la guerra, fu solo nel 1949 che l'alleanza dell'Arc de Trionphe fu rinnovata con lo sweepstake, la tranche speciale della Loterie nationale. Questa pone nel paniere 50 milioni di franchi che consentono di quintuplicare, da un anno all'altro, la dotazione dell'Arc – che ora offre 25 milioni di franchi al suo vincitore - e di rivalorizzare tutte le corse di un fine settimana speciale. A tal fine, il Grand Criterium viene incorporato nella riunione dell'Arc per quattro anni, dopodichè tornerà al suo solito posto nel calendario, una settimana dopo. Ma nel corso degli anni, l'aiuto della Loterie nationale sarà ridotto, fino a diventare simbolico negli anni 70. E nel 1982, l'Arc sarà per l'ultima volta il supporto per uno sweepstake della Loterie nationale.
Nello stesso anno, nel 1982, l'Arc de Trionphe combina il suo nome con quello di una catena alberghiera, Trusthouse Forte, con sede a Londra, con circa 800 hotel in tutto il mondo, tra cui due hotels a Parigi, il Plaza Athénée e il George V. Il sindacato durerà sei anni, fino al 1987.

Nel 1988 fu detronizzata da un'altra compagnia alberghiera di nazionalità italiana, "Ciga Hotels", il cui principale azionista è il principe Karim Aga Khan. Il sontuoso matrimonio renderà il "Ciga Weekend" il fulcro del mondo del turf. Nel 1989, il sabato si arricchisce del Grand Critérium e nel 1991 del Prix du Cadran, con un fine settimana con cinque corse di gruppo 1. Così, il 12 ottobre 1991, vengono riuniti a Longchamp 35.000 spettatori (inclusi 30.000 paganti) e, davanti al loro schermo, circa 45 milioni di telespettatori di cinque continenti, grazie a diciannove canali televisivi interessati a questa corsa.

Dopo sei anni di vita lussuosa insieme, si arriva alla separazione e l'Arc ritrova nel 1994 il suo ex coniuge "Forte", ma solo per tre anni. Di nuovo single nel 1997 e 1998, l'Arc troverà un partner nel 1999, un altro gruppo alberghiero, questa volta francese, alla ricerca di un pubblico internazionale, gli hotel ed i casinò del Gruppo Lucien Barrière. Questa unione durerà nove anni, fino al 2007.

Una nuova partnership è stata siglata nel 2008. L'accordo viene stipulato con il Qatar, un paese giovane e in forte espansione, per un periodo di cinque anni, che raddoppia la dotazione del Prix de l'Arc de Triomphe, aumentato da 2 a 4 milioni di euro. La partnership si prolungò nel giugno 2010 per altri dieci anni, sponsorizzando l'Arc fino al 2022. La partnership permette anche alle corse di galoppo francesi di fare un passo importante nella storia, con il Prix de l'Arc de Triomphe che diventa nel 2008 la corsa in erba con il montepremi più alto al mondo. Questa collaborazione è stata in particolare conclusa per promuovere le corse organizzate dal Qatar Racing & Equestrian Club (QREC, fondato nel 1975), che apre all'universo del purosangue inglese attraverso un ambizioso progetto.

La dotazione complessiva del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe  è quindi aumentata a 6,7 ​​milioni di euro. Programma composto da quindici corse per purosangue inglese (di cui 8 di gruppo 1 e 3 di gruppo 2) e 2 corse di gruppo 1 per purosangue arabi organizzate da France Galop e AFAC (Associazione francese del cavallo arabo da corsa). Uno, per le femmine di quattro anni, si disputerà il sabato sotto il nome di "Qatar French Arabian Breeders' Challenge", l'altro chiamato "Qatar Arabian World Cup", che è diventata la corsa per purosanghe arabi più prestigiosa al mondo, con 450.000 euro di montepremi, verrà disputata subito dopo il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe.

Doppiette

Otto cavalli sono riusciti a vincere l'Arc due volte. Questi sono:

Ksar 1921 1922 ;
Motrico 1930 e 1932 ;
Corrida 1936 e 1937 ;
Tantième  1950 e 1951 ;
Ribot 1955 e 1956 ;
Alleged 1977 e 1978 ;
Treve 2013 e 2014 ;
Enable 2017 et 2018, a Chantilly poi a ParisLongchamp.

Prima del doppio, due di loro avevano già partecipato all'Arc: Motrico, 4° a 3  anni nel 1928 e Corrida, 3° a 3 anni nel 1935. Gli altri campioni hanno ottenuto il loro doppio a 3 e 4 anni.

Tredici cavalli avevano partecipato senza successo all'Arco prima della loro vittoria.

Massine 2° a 3 anni nel 1923 ;
Djebel 3° a 4 anni nel 1941 ;
Nuccio 2° a 3 anni nel 1951 ;
Oroso 6° a 3  anni nel 1956 ;
Exbury 6° a 3  anni nel 1962 ;
Allez France 2° a 3 anni nel 1973 ;
Star Appeal non piazzato a 3 anni nel 1973, vincitore a 5 anni ;
Ivanjica non piazzata a 3 anni nel 1975 ;
All Along non piazzata a 3  anni nel 1982, vincitrice a 4 anni poi 3° a 5 anni ;
Sagace non piazzato a 3 anni nel 1983, vincitore a 4 anni poi 2° a 5 anni ;
Rainbow Quest non piazzato a 3 anni nel 1984 ;
Tony Bin 2° a 4 anni nel 1987 ;
Found, 9° a 3 anni nel 2015.

Vediamo che due di loro, All Along e Sagace, hanno effettuato tre tentativi per una vittoria.

Inoltre, diciassette vincitori dell'Arc hanno fallito nel tentativo di ripetere la vittoria. Questi sono:

Priori, 5° a 4 anni nel 1926 ;
Kantar, 2° a 4 anni nel 1929 ;
Ortello, 4° a 4 anni nel 1930 ;
Brantôme, 4°  a 4 anni nel 1935 ;
Le Pacha, 6° a 4 anni nel 1942 ;
Ardan, 2°  a 4 anni nel 1945 e 4° a 5 anni nel 1946 ;
Coronation, non piazzata a 4 anni nel 1950 ;
La Sorellina, non piazzata a 4 anni nel 1954 ;
Puissant Chef, 6° a 4 anni nel 1961 ;
San San, non piazzata a 4 anni nel 1973 ;
Three Troikas, 4° a 4 anni nel 1980 ;
Detroit, non piazzata a 4 anni nel 1981 ;
Carnegie, 6° a 4 anni nel 1995 ;
Helissio, 6° a 4 anni nel 1997 ;
Montjeu, 4° a 4 anni nel 2000 ;
Bago, 3° a 4 anni nel 2005 ;
Hurricane Run, 3° a 4 anni nel 2006 ;
Trève, 4° nel 2015.

Le dame dell'Arc

Hanno vinto 24 volte, il 24% delle 97 edizioni della corsa. Queste 21 eroine – di cui tre hanno raggiunto il doppio – sono:
Pearl Cap (1931), Samos (1935), Corrida* (1936, 1937), Nikellora (1945), Coronation (1949), La Sorellina (1953), San San (1972), Allez France* (1974), Ivanjica* (1976), Three Troikas (1979), Detroit (1980), Gold River* (1981), Akiyda (1982), All Along* (1983) et Urban Sea* (1993), Zarkava (2008), Danedream (2011), Solemia* (2012), Trève (2013, 2014*), Found* (2016) e Enable (2017, 2018*). L'asterisco indica che la corsa è stata vinta a 4 anni.  

Undici di loro avevano corso il Prix de Diane, sei vincendo (Pearl Cap, Nikellora, La Sorellina, Go France, Zarkava, Trève), tre al secondo posto (Samos, Three Troikas, Akiyda) e due, All Along e Urban Sea, rispettivamente in quinta e sesta posizione.

Quindici di loro avevano partecipato al Prix Vermeille, nove vincendo (Pearl Cap, Nikellora, San San, Go France, Ivanjica, Three Troikas, All Along, Zarkava, Trève), le altre sette ottenendo le seguenti posizioni: 2 ° Akiyda, 3 ° Detroit, Urban Sea e Solemia, 4 ° Gold River, 6 ° La Sorellina e non piazzata Samos.

Tre retrocessioni

4 ottobre 1925
Ricordandosi del terzo posto dietro a Massine l'anno precedente e delle sei vittorie (tra cui il Cadran ed il Prix du Président de la République), il 4 anni Cadum - montato da Matthew MacGee, allenato da Clément Duval - è il favorito dell'Arc (11/10). Passa per primo il traguardo, molto più avanti di Priori. Ma i suoi numerosi sostenitori si preoccupano quando suona la sirena. Il cavallo del barone Edouard de Rothschild deviò poco prima del traguardo, tagliando la strada di Priori. I commissari designarono vincitore Priori (40/1), montato da Marcel Allemand, appartenente al conte Gérard de Chavagnac ed il suo allenatore è Percy Carter. Aveva appena vinto il Prix Royal Oak.

4 ottobre 1959
Arrivo in un fazzoletto. Per conoscere il vincitore, è necessario attendere trentadue minuti: dodici per l'esame della fotografia e poi venti per lo studio del filmato (introdotto un mese prima). Alla fine una parità, una corta testa e due corte incollature, l'equivalente di mezza lunghezza, separano il primo del quinto. Ma, su intervento dei commissari, Midnight Sun (50/1) – montato da Jacques Fabre, appartenente a François Dupré e allenato da François Mathet - viene retrocesso al secondo posto per aver danneggiato Saint Crespin (17/1) del principe Aly Khan, montato da George Moore ed allenato da Alec Head. Terzo The Werewolf (45/1) davanti a Mi Carina (40/1) e English Primera (9/1).

6 ottobre 1985
Il vincitore dell'anno precedente,Sagace, 5 anni di Daniel Wildenstein, allenato da Patrick Biancone, è il grande favorito (6-10). All'ingresso della dirittura d'arrivo, Sagace, incollato alla corda, mira al palo. L'unico pericolo, Rainbow Quest, sta guadagnando terreno avvicinandosi alla corda. Frustato a destra dal suo nuovo fantino Eric Legrix, Sagace devia due volte a sinistra colpendo Rainbow Quest. Al passaggio sul palo, Sagace ha un'incollatura di vantaggio su Rainbow Quest. Il danneggiamento è quasi passato inosservato. Mentre il pubblico festeggia il vittorioso francese, la sirena annuncia un reclamo del fantino del cavallo inglese. Dopo sette minuti, il pubblico viene ammutolito quando apprende della retrocessione del favorito. L'immediata diffusione dei filmati sugli schermi televisivi, se non per calmare gli spiriti, mostra la prova della materiale del danneggiamento. L'appello alla decisione viene depositato, sostenendo che Rainbow Quest aveva lasciato l'esterno per avvicinarsi a Sagace causando così di riflesso la sua difesa. Questo appello, considerato ammissibile, non verrà accolto. I beneficiari della difficile decisione dei commissari saranno il principe Khalid Abdullah, l'allenatore Jeremy Tree e il fantino Pat Eddery.

Un distanziamento

Nel 2006, a grande sorpresa pochi giorni dopo l'Arc de Trionphe, apprendiamo che il cavallo giapponese Deep Impact, è "distanziato", vale a dire privato del terzo posto per la presenza nelle sue urine di un prodotto proibito, Ipratropium, un broncodilatatore che era stato somministrato per inalazione. Il suo allenatore riconosce che il campione giapponese era stato curato per l'inizio della bronchite. Un errore di valutazione dei tempi di sospenzione sarebbe all'origine della colpa riconosciuta dall'allenatore giapponese, sanzionata con una multa di 15.000 euro. Nel 1903, i dirigenti delle corse francesi erano stati i primi nel campo dello sport a vietare la somministrazione – in vista di una corsa - di qualsiasi stimolante, poi chiamato "doping". Nel 2006, i funzionari delle corse francesi hanno applicato le regole stabilite dalle autorità ippiche europee, regole molto più rigorose di quelle che disciplinano altri sport.

nazionalità

Cinque paesi nell'elenco (la nazionalità dei purosangue dipende dal luogo di allenamento, non dal luogo di nascita nè dalla nazionalità dell'entourage): Francia (66 successi), Gran Bretagna (16), Irlanda (7), Italia (6) e Germania (2).

stalloni

Sei vincitori del Prix de l'Arc de Triomphe hanno prodotto a loro volta un vincitore:
Biribi (1926), padre di Le Pacha (1941)
Djebel (1942), padre di Coronation (1949).
Ribot (1955 e 1956), padre di Molvedo (1961) e di  Prince Royal (1964).
Sea Bird (1965), père d’Allez France (1974)
Rainbow Quest (1985), padre di Saumarez (1990)
Montjeu (1999), padre di Hurricane Run (2005).

Sette stalloni hanno prodotto più di un vincitore :
Brûleur (3 vincitori), Tourbillon, Ribot, Riverman, Sadler’s Wells, Montjeu e Cape Cross (2 vincitori).

I primi tre del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe 2016 provenivano tutti da un singolo stallone, Galileo, figlio della vincitrice dell'edizione del 1992, Urban Sea, e quindi fratello del vincitore dell'edizione 2009, Sea The Stars. Prima di Urban Sea, notiamo che Detroit, vincitrice nel 1980, ha prodotto Carnegie, che ha vinto nel 1994.

Proprietari

Marcel Boussac (6 vittorie) : Corrida (1936, 1937), Djebel (1942), Ardan (1944), Caracalla (1946) e Coronation (1949).
Casaque Aga Khan (6 vittorie) : Migoli (1948), Nuccio (1952), Akiyda (1982), Sinndar (2001), Dalakhani (2003) e Zarkava (2008).
Khalid Abdullah (6 vittorie) : Rainbow Quest (1985), Dancing Brave (1986), Rail Link (2006), Workforce (2010) e Enable (2017, 2018).
Daniel Wildenstein (4 vittorie) : Allez France (1974), All Along (1983), Sagace (1984) e Peintre Célèbre (1997).
Michael Tabor (4 vittorie) : Montjeu (1999), Hurricane Run (2005), Dylan Thomas* (2007) e Found (2016).
Casaque Wertheimer (3 vittorie) : Ivanjica (1976), Gold River (1991) e Solemia (2012).
Robert Sangster (3 vittorie) : Alleged (1977, 1978) e Detroit (1980).
* In società con Susan Magnier e/o Derrick Smith.

Allenatori

André Fabre (7 vittorie) : Trempolino (1987), Subotica (1992), Carnegie (1994), Peintre Célèbre (1997), Sagamix (1998), Hurricane Run (2005) e Rail Link (2006).
Charles Semblat (4 vittorie): Djebel (1942), Ardan (1944), Caracalla (1946) e Coronation (1949).
François Mathet (4 vittorie) : Tantième (1950, 1951), Sassafras (1970) e Akiyda (1982).
Alec Head (4 vittorie) : Nuccio (1952), Saint Crespin (1959), Ivanjica (1976) e Gold River (1991).
Frank Carter (3 vittorie) : Mon Talisman (1927), Pearl Cap (1931) e Samos (1935).
Etienne Pollet (3 vittorie): La Sorellina (1953), Sea Bird (1965) e Vaguely Noble (1968).
Vincent O'Brien (3 vittorie): Ballymoss (1958) e Alleged (1977, 1978).
Saeed Bin Suroor (3 vittorie) : Lammtarra (1995), Sakhee (2001) e Marienbard (2002).
Christiane Head-Maarek (3 vittorie, seule femme au palamrès) : Three Troikas (1979) e Trêve (2013, 2014).

Nel 2016 a Chantilly, l'allenatore irlandese Aidan O'Brien ha piazzato i suoi tre allievi, Found, Highland Reel e Order of Saint George, nei primi tre posti della corsa. I primi tre provenivano anche da un singolo stallone, Galileo, figlio della vincitrice dell'edizione del 1992, Urban Sea.

Fantini

Lanfranco Dettori (6 vittorie): Lammtarra (1995), Sakhee (2001), Marienbard (2002), Golden Horn (2015) e Enable (2017, 2018).
Jacques Doyasbère (4 vittorie) : Djebel (1942), Ardan (1944) e Tantième (1950, 1951) ;
Freddy Head (4 vittorie): Bon Mot (1966), San San (1972), Ivanjica (1976) e Three Troikas (1979) ;
Yves Saint-Martin (4 vittorie): Sassafras (1970), Allez France (1974), Akiyda (1982) e Sagace (1984) ;
Pat Eddery (4 vittorie): Detroit (1980), Rainbow Quest (1985), Dancing Brave (1986) e Trempolino (1987).
Olivier Peslier (4 vittorie): Helissio (1996), Peintre Célèbre (1997), Sagamix (1998) e Solemia (2012).
Thierry Jarnet (4 vittorie): Subotica (1992), Carnegie (1994) e Trêve (2013, 2014).

 

Che lavoro...... :bravo: :bravo:



theonion

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#5

Messaggio da theonion » 01/10/2019 - 20:23

Ho la sensazione che ci sia poca qualità quindi possibile quasi certo il tris di Dettori.
Occhio ai Godolphin.
Viva l’Arc.
Enrico

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#6

Messaggio da Dottò » 01/10/2019 - 21:25

theonion ha scritto:
01/10/2019 - 20:23
Ho la sensazione che ci sia poca qualità quindi possibile quasi certo il tris di Dettori.
Occhio ai Godolphin.
Viva l’Arc.
Enrico

È ancora presto per me, devo pensarci, ma Ghayyiat potrebbe essere il Godolphin giusto :)
se tutto va bene siamo rovinati

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pacman

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#7

Messaggio da pacman » 03/10/2019 - 17:08

Mentre è stato profilato il campo partenti dell'Arc, di cui tra domani e sabato si avrà maggior modo di parlare, iniziamo a dire qualcosa sulla giornata di sabato.

Prix Dollar ridotto piuttosto all'osso con soli 6 partenti, Line Of Duty che sembra avere una marcia in più ma manca sicuramente un cavallo che monopolizzerà la corsa, quindi tutto aperto.

Le PSA devo studiarle con attenzione, anche in ottica futura, mentre poi toccherà al Wildenstein in cui potrebbe essere nuovamente sfida tra Shaman ed Olmedo con Cristian Demuro che inizia a sfoderare le sue eccellenti chances di tutto il weekend.

Nel Royallieu Anapurna tornerà ad essere interpretata da Frankie Dettori ma sinceramente non so se basterà per avere la meglio di una Lah Ti Dar che al momento appare più solida; campo partenti tuttavia piuttosto "variegato" e non escludo sorprese, anche in base al terreno.

Chaudenay molto british in cui si cercherà il successore del compianto Brundtland: c'è un mio pallino come Dashing Willoughby ma questa è da studiare molto bene, così come il Cadran nel quale attenzione a Call The Wind che cerca il bis ed all'ultima è sembrato tornare su standard piuttosto alti anche se qui non sarà facile vedersela com Dee Ex Bee e speriamo pure con il "nostro" Way To Paris.



savinoz

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#8

Messaggio da savinoz » 04/10/2019 - 0:23

orecchielunghe ha scritto:
01/10/2019 - 8:34
Cenni storici e statistiche del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, creato nel 1920 (da france-galop.com):Record della corsa (Longchamp): 2'24''49 nel 2011 (Danedream). Found ha vinto 2'23''61 nel 2016 sulla pista di Chantilly, che è il record per 2.400 metri.

Detentore del titolo: Enable (femmina di 4 anni, da Nathaniel), allevata e di proprietà di Khaled Abdullah, allenata da John Gosden e montata da Lanfranco Dettori.

La corsa si svolge nel 2019 per la 98esima volta.

La corsa si è svolta a Chantilly nel 2016 e nel 2017 durante i lavori a Longchamp, che ha ritrovato nel 2018. Il Prix de l'Arc de Triomphe non si è svolto nel 1939 e nel 1940 e si è svolto a Tremblay nel 1943 e 1944 a 2300 metri.

La storia

Non appena abbandonato il difettoso percorso del Champ de Mars per aprire il suo bellissimo ippodromo di Longchamp nel 1857, la "Société d'Encouragement pour l'amélioration des races de chevaux en France" diete vita ad un ambizioso progetto: riunire sulla selettiva pista del Bois de Boulogne i purosangue di varie nazionalità per designare il migliore di essi. Realizzare la selezione è in effetti la prima missione assegnata alla madre delle corse in piano francesi.

Il primo passo è stato fatto nel 1863 con la creazione del Grand Prix de Paris, per permettere il confronto sui 3000 metri in giugno tra il vincitore dell'Epsom Derby con il vincitore del Prix du Jockey Club, il derby francese.

Perseguendo lo stesso obiettivo, trent'anni dopo, la Société d'Encouragement organizza una corsa tra i 3 anni e gli anziani su 2400 metri, all'inizio di ottobre, quando i giovani hanno avuto il tempo di sbocciare. Questo è il Prix du Conseil Municipal, creato nel 1893.

1920, è la rinascita delle corse dopo la Grande Guerra. La Société d'Encouragement vuole offrire una vetrina all'allevamento dei purosangue francesi. Alla ricerca della perfezione, immagina una nuova corsa con le stesse caratteristiche di data e distanza del Conseil Municipal, ma senza sovraccarichi o discarichi, semplicemente peso per età, ciascuno su un piano di parità. Nel calendario europeo dei purosangue, non c'è nessuna competizione nella prima domenica di ottobre.

Per questa corsa riccamente dotata, si ha bisogno di un nome eloquente. Per celebrare la vittoria delle forze alleate, le truppe vittoriose non marciarono il 14 luglio 1919 sotto l'Arc de Triomphe, monumento costruito per la gloria degli eserciti francesi? Quindi, anche se una piccola corsa di Longchamp era stata chiamata in questo modo dal 1882, alla prova internazionale verrà atribuito il nome di Prix de l'Arc de Triomphe, con l'obiettivo di mettere a confronto il valore dell'allevamento di purosangue europeo ed a designare un campione.

partnership

L'Arc de Trionphe ottenne per la prima volta un sostegno finanziario nel 1935, quando lo Stato autorizzò la Société d'Encouragement a organizzare un concorso a premi sulla corsa e sul Grand Prix de Paris tre mesi prima. Lo “sweepstake” è una lotteria i cui premi dipendono sia dal sorteggio che dal risultato della gara. Sarà lo stesso dal 1936 al 1938, con l'unica differenza che l'organizzazione della sweepstake sarà affidata alla Loterie nationale (creata nel 1933) imposta dallo Stato.

Dopo la guerra, fu solo nel 1949 che l'alleanza dell'Arc de Trionphe fu rinnovata con lo sweepstake, la tranche speciale della Loterie nationale. Questa pone nel paniere 50 milioni di franchi che consentono di quintuplicare, da un anno all'altro, la dotazione dell'Arc – che ora offre 25 milioni di franchi al suo vincitore - e di rivalorizzare tutte le corse di un fine settimana speciale. A tal fine, il Grand Criterium viene incorporato nella riunione dell'Arc per quattro anni, dopodichè tornerà al suo solito posto nel calendario, una settimana dopo. Ma nel corso degli anni, l'aiuto della Loterie nationale sarà ridotto, fino a diventare simbolico negli anni 70. E nel 1982, l'Arc sarà per l'ultima volta il supporto per uno sweepstake della Loterie nationale.
Nello stesso anno, nel 1982, l'Arc de Trionphe combina il suo nome con quello di una catena alberghiera, Trusthouse Forte, con sede a Londra, con circa 800 hotel in tutto il mondo, tra cui due hotels a Parigi, il Plaza Athénée e il George V. Il sindacato durerà sei anni, fino al 1987.

Nel 1988 fu detronizzata da un'altra compagnia alberghiera di nazionalità italiana, "Ciga Hotels", il cui principale azionista è il principe Karim Aga Khan. Il sontuoso matrimonio renderà il "Ciga Weekend" il fulcro del mondo del turf. Nel 1989, il sabato si arricchisce del Grand Critérium e nel 1991 del Prix du Cadran, con un fine settimana con cinque corse di gruppo 1. Così, il 12 ottobre 1991, vengono riuniti a Longchamp 35.000 spettatori (inclusi 30.000 paganti) e, davanti al loro schermo, circa 45 milioni di telespettatori di cinque continenti, grazie a diciannove canali televisivi interessati a questa corsa.

Dopo sei anni di vita lussuosa insieme, si arriva alla separazione e l'Arc ritrova nel 1994 il suo ex coniuge "Forte", ma solo per tre anni. Di nuovo single nel 1997 e 1998, l'Arc troverà un partner nel 1999, un altro gruppo alberghiero, questa volta francese, alla ricerca di un pubblico internazionale, gli hotel ed i casinò del Gruppo Lucien Barrière. Questa unione durerà nove anni, fino al 2007.

Una nuova partnership è stata siglata nel 2008. L'accordo viene stipulato con il Qatar, un paese giovane e in forte espansione, per un periodo di cinque anni, che raddoppia la dotazione del Prix de l'Arc de Triomphe, aumentato da 2 a 4 milioni di euro. La partnership si prolungò nel giugno 2010 per altri dieci anni, sponsorizzando l'Arc fino al 2022. La partnership permette anche alle corse di galoppo francesi di fare un passo importante nella storia, con il Prix de l'Arc de Triomphe che diventa nel 2008 la corsa in erba con il montepremi più alto al mondo. Questa collaborazione è stata in particolare conclusa per promuovere le corse organizzate dal Qatar Racing & Equestrian Club (QREC, fondato nel 1975), che apre all'universo del purosangue inglese attraverso un ambizioso progetto.

La dotazione complessiva del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe  è quindi aumentata a 6,7 ​​milioni di euro. Programma composto da quindici corse per purosangue inglese (di cui 8 di gruppo 1 e 3 di gruppo 2) e 2 corse di gruppo 1 per purosangue arabi organizzate da France Galop e AFAC (Associazione francese del cavallo arabo da corsa). Uno, per le femmine di quattro anni, si disputerà il sabato sotto il nome di "Qatar French Arabian Breeders' Challenge", l'altro chiamato "Qatar Arabian World Cup", che è diventata la corsa per purosanghe arabi più prestigiosa al mondo, con 450.000 euro di montepremi, verrà disputata subito dopo il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe.

Doppiette

Otto cavalli sono riusciti a vincere l'Arc due volte. Questi sono:

Ksar 1921 1922 ;
Motrico 1930 e 1932 ;
Corrida 1936 e 1937 ;
Tantième  1950 e 1951 ;
Ribot 1955 e 1956 ;
Alleged 1977 e 1978 ;
Treve 2013 e 2014 ;
Enable 2017 et 2018, a Chantilly poi a ParisLongchamp.

Prima del doppio, due di loro avevano già partecipato all'Arc: Motrico, 4° a 3  anni nel 1928 e Corrida, 3° a 3 anni nel 1935. Gli altri campioni hanno ottenuto il loro doppio a 3 e 4 anni.

Tredici cavalli avevano partecipato senza successo all'Arco prima della loro vittoria.

Massine 2° a 3 anni nel 1923 ;
Djebel 3° a 4 anni nel 1941 ;
Nuccio 2° a 3 anni nel 1951 ;
Oroso 6° a 3  anni nel 1956 ;
Exbury 6° a 3  anni nel 1962 ;
Allez France 2° a 3 anni nel 1973 ;
Star Appeal non piazzato a 3 anni nel 1973, vincitore a 5 anni ;
Ivanjica non piazzata a 3 anni nel 1975 ;
All Along non piazzata a 3  anni nel 1982, vincitrice a 4 anni poi 3° a 5 anni ;
Sagace non piazzato a 3 anni nel 1983, vincitore a 4 anni poi 2° a 5 anni ;
Rainbow Quest non piazzato a 3 anni nel 1984 ;
Tony Bin 2° a 4 anni nel 1987 ;
Found, 9° a 3 anni nel 2015.

Vediamo che due di loro, All Along e Sagace, hanno effettuato tre tentativi per una vittoria.

Inoltre, diciassette vincitori dell'Arc hanno fallito nel tentativo di ripetere la vittoria. Questi sono:

Priori, 5° a 4 anni nel 1926 ;
Kantar, 2° a 4 anni nel 1929 ;
Ortello, 4° a 4 anni nel 1930 ;
Brantôme, 4°  a 4 anni nel 1935 ;
Le Pacha, 6° a 4 anni nel 1942 ;
Ardan, 2°  a 4 anni nel 1945 e 4° a 5 anni nel 1946 ;
Coronation, non piazzata a 4 anni nel 1950 ;
La Sorellina, non piazzata a 4 anni nel 1954 ;
Puissant Chef, 6° a 4 anni nel 1961 ;
San San, non piazzata a 4 anni nel 1973 ;
Three Troikas, 4° a 4 anni nel 1980 ;
Detroit, non piazzata a 4 anni nel 1981 ;
Carnegie, 6° a 4 anni nel 1995 ;
Helissio, 6° a 4 anni nel 1997 ;
Montjeu, 4° a 4 anni nel 2000 ;
Bago, 3° a 4 anni nel 2005 ;
Hurricane Run, 3° a 4 anni nel 2006 ;
Trève, 4° nel 2015.

Le dame dell'Arc

Hanno vinto 24 volte, il 24% delle 97 edizioni della corsa. Queste 21 eroine – di cui tre hanno raggiunto il doppio – sono:
Pearl Cap (1931), Samos (1935), Corrida* (1936, 1937), Nikellora (1945), Coronation (1949), La Sorellina (1953), San San (1972), Allez France* (1974), Ivanjica* (1976), Three Troikas (1979), Detroit (1980), Gold River* (1981), Akiyda (1982), All Along* (1983) et Urban Sea* (1993), Zarkava (2008), Danedream (2011), Solemia* (2012), Trève (2013, 2014*), Found* (2016) e Enable (2017, 2018*). L'asterisco indica che la corsa è stata vinta a 4 anni.  

Undici di loro avevano corso il Prix de Diane, sei vincendo (Pearl Cap, Nikellora, La Sorellina, Go France, Zarkava, Trève), tre al secondo posto (Samos, Three Troikas, Akiyda) e due, All Along e Urban Sea, rispettivamente in quinta e sesta posizione.

Quindici di loro avevano partecipato al Prix Vermeille, nove vincendo (Pearl Cap, Nikellora, San San, Go France, Ivanjica, Three Troikas, All Along, Zarkava, Trève), le altre sette ottenendo le seguenti posizioni: 2 ° Akiyda, 3 ° Detroit, Urban Sea e Solemia, 4 ° Gold River, 6 ° La Sorellina e non piazzata Samos.

Tre retrocessioni

4 ottobre 1925
Ricordandosi del terzo posto dietro a Massine l'anno precedente e delle sei vittorie (tra cui il Cadran ed il Prix du Président de la République), il 4 anni Cadum - montato da Matthew MacGee, allenato da Clément Duval - è il favorito dell'Arc (11/10). Passa per primo il traguardo, molto più avanti di Priori. Ma i suoi numerosi sostenitori si preoccupano quando suona la sirena. Il cavallo del barone Edouard de Rothschild deviò poco prima del traguardo, tagliando la strada di Priori. I commissari designarono vincitore Priori (40/1), montato da Marcel Allemand, appartenente al conte Gérard de Chavagnac ed il suo allenatore è Percy Carter. Aveva appena vinto il Prix Royal Oak.

4 ottobre 1959
Arrivo in un fazzoletto. Per conoscere il vincitore, è necessario attendere trentadue minuti: dodici per l'esame della fotografia e poi venti per lo studio del filmato (introdotto un mese prima). Alla fine una parità, una corta testa e due corte incollature, l'equivalente di mezza lunghezza, separano il primo del quinto. Ma, su intervento dei commissari, Midnight Sun (50/1) – montato da Jacques Fabre, appartenente a François Dupré e allenato da François Mathet - viene retrocesso al secondo posto per aver danneggiato Saint Crespin (17/1) del principe Aly Khan, montato da George Moore ed allenato da Alec Head. Terzo The Werewolf (45/1) davanti a Mi Carina (40/1) e English Primera (9/1).

6 ottobre 1985
Il vincitore dell'anno precedente,Sagace, 5 anni di Daniel Wildenstein, allenato da Patrick Biancone, è il grande favorito (6-10). All'ingresso della dirittura d'arrivo, Sagace, incollato alla corda, mira al palo. L'unico pericolo, Rainbow Quest, sta guadagnando terreno avvicinandosi alla corda. Frustato a destra dal suo nuovo fantino Eric Legrix, Sagace devia due volte a sinistra colpendo Rainbow Quest. Al passaggio sul palo, Sagace ha un'incollatura di vantaggio su Rainbow Quest. Il danneggiamento è quasi passato inosservato. Mentre il pubblico festeggia il vittorioso francese, la sirena annuncia un reclamo del fantino del cavallo inglese. Dopo sette minuti, il pubblico viene ammutolito quando apprende della retrocessione del favorito. L'immediata diffusione dei filmati sugli schermi televisivi, se non per calmare gli spiriti, mostra la prova della materiale del danneggiamento. L'appello alla decisione viene depositato, sostenendo che Rainbow Quest aveva lasciato l'esterno per avvicinarsi a Sagace causando così di riflesso la sua difesa. Questo appello, considerato ammissibile, non verrà accolto. I beneficiari della difficile decisione dei commissari saranno il principe Khalid Abdullah, l'allenatore Jeremy Tree e il fantino Pat Eddery.

Un distanziamento

Nel 2006, a grande sorpresa pochi giorni dopo l'Arc de Trionphe, apprendiamo che il cavallo giapponese Deep Impact, è "distanziato", vale a dire privato del terzo posto per la presenza nelle sue urine di un prodotto proibito, Ipratropium, un broncodilatatore che era stato somministrato per inalazione. Il suo allenatore riconosce che il campione giapponese era stato curato per l'inizio della bronchite. Un errore di valutazione dei tempi di sospenzione sarebbe all'origine della colpa riconosciuta dall'allenatore giapponese, sanzionata con una multa di 15.000 euro. Nel 1903, i dirigenti delle corse francesi erano stati i primi nel campo dello sport a vietare la somministrazione – in vista di una corsa - di qualsiasi stimolante, poi chiamato "doping". Nel 2006, i funzionari delle corse francesi hanno applicato le regole stabilite dalle autorità ippiche europee, regole molto più rigorose di quelle che disciplinano altri sport.

nazionalità

Cinque paesi nell'elenco (la nazionalità dei purosangue dipende dal luogo di allenamento, non dal luogo di nascita nè dalla nazionalità dell'entourage): Francia (66 successi), Gran Bretagna (16), Irlanda (7), Italia (6) e Germania (2).

stalloni

Sei vincitori del Prix de l'Arc de Triomphe hanno prodotto a loro volta un vincitore:
Biribi (1926), padre di Le Pacha (1941)
Djebel (1942), padre di Coronation (1949).
Ribot (1955 e 1956), padre di Molvedo (1961) e di  Prince Royal (1964).
Sea Bird (1965), père d’Allez France (1974)
Rainbow Quest (1985), padre di Saumarez (1990)
Montjeu (1999), padre di Hurricane Run (2005).

Sette stalloni hanno prodotto più di un vincitore :
Brûleur (3 vincitori), Tourbillon, Ribot, Riverman, Sadler’s Wells, Montjeu e Cape Cross (2 vincitori).

I primi tre del Qatar Prix de l'Arc de Triomphe 2016 provenivano tutti da un singolo stallone, Galileo, figlio della vincitrice dell'edizione del 1992, Urban Sea, e quindi fratello del vincitore dell'edizione 2009, Sea The Stars. Prima di Urban Sea, notiamo che Detroit, vincitrice nel 1980, ha prodotto Carnegie, che ha vinto nel 1994.

Proprietari

Marcel Boussac (6 vittorie) : Corrida (1936, 1937), Djebel (1942), Ardan (1944), Caracalla (1946) e Coronation (1949).
Casaque Aga Khan (6 vittorie) : Migoli (1948), Nuccio (1952), Akiyda (1982), Sinndar (2001), Dalakhani (2003) e Zarkava (2008).
Khalid Abdullah (6 vittorie) : Rainbow Quest (1985), Dancing Brave (1986), Rail Link (2006), Workforce (2010) e Enable (2017, 2018).
Daniel Wildenstein (4 vittorie) : Allez France (1974), All Along (1983), Sagace (1984) e Peintre Célèbre (1997).
Michael Tabor (4 vittorie) : Montjeu (1999), Hurricane Run (2005), Dylan Thomas* (2007) e Found (2016).
Casaque Wertheimer (3 vittorie) : Ivanjica (1976), Gold River (1991) e Solemia (2012).
Robert Sangster (3 vittorie) : Alleged (1977, 1978) e Detroit (1980).
* In società con Susan Magnier e/o Derrick Smith.

Allenatori

André Fabre (7 vittorie) : Trempolino (1987), Subotica (1992), Carnegie (1994), Peintre Célèbre (1997), Sagamix (1998), Hurricane Run (2005) e Rail Link (2006).
Charles Semblat (4 vittorie): Djebel (1942), Ardan (1944), Caracalla (1946) e Coronation (1949).
François Mathet (4 vittorie) : Tantième (1950, 1951), Sassafras (1970) e Akiyda (1982).
Alec Head (4 vittorie) : Nuccio (1952), Saint Crespin (1959), Ivanjica (1976) e Gold River (1991).
Frank Carter (3 vittorie) : Mon Talisman (1927), Pearl Cap (1931) e Samos (1935).
Etienne Pollet (3 vittorie): La Sorellina (1953), Sea Bird (1965) e Vaguely Noble (1968).
Vincent O'Brien (3 vittorie): Ballymoss (1958) e Alleged (1977, 1978).
Saeed Bin Suroor (3 vittorie) : Lammtarra (1995), Sakhee (2001) e Marienbard (2002).
Christiane Head-Maarek (3 vittorie, seule femme au palamrès) : Three Troikas (1979) e Trêve (2013, 2014).

Nel 2016 a Chantilly, l'allenatore irlandese Aidan O'Brien ha piazzato i suoi tre allievi, Found, Highland Reel e Order of Saint George, nei primi tre posti della corsa. I primi tre provenivano anche da un singolo stallone, Galileo, figlio della vincitrice dell'edizione del 1992, Urban Sea.

Fantini

Lanfranco Dettori (6 vittorie): Lammtarra (1995), Sakhee (2001), Marienbard (2002), Golden Horn (2015) e Enable (2017, 2018).
Jacques Doyasbère (4 vittorie) : Djebel (1942), Ardan (1944) e Tantième (1950, 1951) ;
Freddy Head (4 vittorie): Bon Mot (1966), San San (1972), Ivanjica (1976) e Three Troikas (1979) ;
Yves Saint-Martin (4 vittorie): Sassafras (1970), Allez France (1974), Akiyda (1982) e Sagace (1984) ;
Pat Eddery (4 vittorie): Detroit (1980), Rainbow Quest (1985), Dancing Brave (1986) e Trempolino (1987).
Olivier Peslier (4 vittorie): Helissio (1996), Peintre Célèbre (1997), Sagamix (1998) e Solemia (2012).
Thierry Jarnet (4 vittorie): Subotica (1992), Carnegie (1994) e Trêve (2013, 2014).

 
Gran lavoro del nostro Maestro che già freme nell' attesa di vedere questi splendidi purosangue sfidarsi per il più prestigioso dei traguardi.Spero solo di riuscire a carpire i dettagli e le sfumature che solo un vero appassionato come lui riesce a cogliere di queste corse di vertice, ma ho ancora molto da imparare! 
Chapeau
 

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#9

Messaggio da Dottò » 04/10/2019 - 8:23

Il primo gruppo 1 dell'Arc weekend è rappresentato dal Qatar Prix de Royallieu, per femmine di 3 anni ed oltre sui 2800 metri, con nove cavalle al via.

Screenshot_2019-10-04 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses.png

Ecco una breve presentazione di tutte le partecipanti:

ENBIHAAR
Annata 2019 fantastica per l'allieva di John Gosden, esplosa a quattro anni dopo un debutto tardivo a tre anni senza aver particolarmente brillato. Quest'anno quattro vittorie ed un secondo posto in cinque corse, con la vittoria in listed race al rientro stagionale, seguita da un secondo posto in gruppo 3 e dalle tre vittorie in gruppo 2 (Lancashire Oaks, Lillie Langtry Stakes e Park Hill Stakes). Debutta in gruppo 1 con ambizioni, trovandosi sulla sua distanza preferita, con qualche dubbio per il terreno previsto morbido mai affrontato in carriera. Corre all'attesa nelle ultime posizioni, ed entra di diritto nei miei calcoli.

PILASTER
Ancora senza vittorie nel 2019, ha ottenuto piazzamenti marginali a livello di listed race e di gruppo 3, mancando l'appuntamento in gruppo 2 all'ultima, quanto è quinta nelle Lillie Langtry Stakes (Gr 2) di Enbihaar e dietro a South Sea Pearl (3°). Solitamente corre al coperto dietro i primi o anche più indietro nel gruppo. Sembra decisamente chiusa da linee dirette contrarie e la lascio fuori.

MUSIS AMICA
Abituata a correre su distanze intorno ai 2000 metri, allunga ulteriormente il viaggio dopo il buon risultato del Prix Vermeille (Gr 2) sui 2400 metri, sistemandosi nelle retrovie e fornendo un ottimo spunto in dirittura. Quattro corse nel 2019 con tre secondi posti, incluso quello del Vermeille, ed un np nel Prix Jean Romanet (Gr 1) limitata dal terreno colloso. Mi sembra comunque inferiore ad alcune avversarie e non è detto che se ha tenuto il miglio e mezzo, possa arrivare tranquillamente amche ai 14 furlongs. Stavolta la escludo dai calcoli

LAH TI DAR
Soggetto dai grandi mezzi ma spesso limitata da problemi fisici, ritengo da sempre che sia una cavalla da queste distanze. Ha corso oltre il miglio e mezzo solo in un'occasione, giungendo seconda di Kew Gardens nel St Leger di Doncaster (Gr 1) 2018. Male nella Coronation Cup (Gr 1), ha poi ottenuto due terzi posti nel G.P. de Saint-Cloud (Gr 1) e nelle Yorkshire Oaks (Gr 1), in quest'ultimo caso in appoggio ad Enable. Corre nelle prime posizioni. La classe è immensa, i mezzi anche, ma non è soggetto di tutti i giorni, comunque soprattutto per l'impiego su una distanza che ritengo ottimale, la tengo in considerazione.

MUTAMAKINA
Percorso simile a quello di Musis Amica, avendo corso sempre a 2000 metri ed avendo allungato fino al miglio e mezzo all'ultima, con buoni risultati. Ha debuttato quest'anno, a tre anni, salendo sempre sul podio e conquistando due vittorie, prima di entrare nella pattern company, nella quale ha colto due secondi posti su due in Gr 2 (Prix de la Nonette e Prix Niel). Corre dietro ai primi. L'allungamento del viaggio pare essere stata una buona idea, ma a questi livelli penso ci voglia altro. La lascio in panchina.

SOUTH SEA PEARL
Una delle due pedine di Aidan O'Brien, ha come miglior risultato il terzo posto da co-favorita nelle Lillie Langtry Stakes (Gr 2) di Enbihaar, e dopo il fallimento nel Prix de Pomone (Gr 2) ha agito da gregaria del Coolmore nelle Yorkshire Oaks (Gr 1), quarta di quattro in appoggio a Magical e nelle Park Hill Stakes (Gr 2) di Enbihaar, quarta di otto, come alleata di Delphinia, cosa che probabilmente ripeterà oggi, pur essendo un soggetto che corre nelle retrovie. Non la prendo in considerazione in questo caso, anche se almeno la distanza è nelle sue corde.

ANAPURNA
L'altra allieva di John Gosden, dopo le tre vittorie a seguire del 2019 (maiden sull'aw, listed race, Oaks di Epson Gr 1) ha deluso con il settimo posto di nove nel Prix Vermeille (Gr 1). Allunga per la prima volta a 14 furlongs. Il terreno morbido non sarà un problema, Frankie in sella è una garanzia, ma sinceramente preferisco l'altra allieva di John Gosden. Corre solitmente dietro i primi attaccando la leadership a palo lontano.

DELPHINIA
La punta di diamante del Coolmore ha vinto solo la sua maiden nel 2018, si è poi piazzata due volte terza in gruppo 3, è finita np nelle Oaks di Epsom (Gr 1) di Anapurna, agendo da gregaria, per migliorare all'ultima quando è seconda ad una corta testa da Enbihaar nelle Park Hill Stakes (Gr 2). Impiegata da capitana di Aidan O'Brien, ha risposto bene e per poco non centrava il successo, in occasione dell'allungamento ai 15 furlongs, forse scoprendosi fondista. Non va esclusa soprattutto in vista di un possibile ulteriore miglioramento su un viaggio da 14 furlongs, considerando che il terreno morbido è gradito. Corre nelle retrovie, e chissà che non si rinnovi il duello tra attendiste con Enbihaar. La includo nelle mie valutazioni, soprattutto se la quota sarà interessante.

SATOMI
Ospite tedesca senza troppi titoli nel suo palmarès, vincitrice al massimo di una condizionata nel 2018, quarta del Preis Der Diana (Gr 1), anch'essa al primo tentativo oltre i 2400 metri, affrontati all'ultima ma senza risultato in una corsa non particolarmente importante. Tra le outsider.

Completata la guida runner-by-runner, per il pronostico mi prendo un po' di tempo per riflettere, nel frattempo attendo altri pronostici dai membri del forum oltre a quello già postato dall'amico Pacman.


 
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#10

Messaggio da Dottò » 04/10/2019 - 10:14

La seconda ed ultima corsa di gruppo 1 del sabato dell'Arc weekend è il Qatar Prix du Cadran, tradizionale appuntamento per fondisti sui 4000 metri per 3 anni ed oltre, nel quale mancherà Stradivarius atteso ad Ascot per la sua prova nel British Champions Day del 19 ottobre. Corsa molto interessante ed equilibrata con dieci cavalli al via:

Screenshot_2019-10-04 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(1).png

Ecco la guida runner-by-runner dei concorrenti al via:

DEE EX BEE
L'allievo di Mark Johnston, una volta compreso che sul miglio e mezzo non sarebbe mai riuscito a laurearsi campione di pattern races, da settembre 2018 ha radicalmente modificato l'impostazione portandolo a correre su distanze superiori, prima sui 15 furlongs e nel 2019 dal doppio miglio in su. Quarto nel St Leger di Doncaster (Gr 1) 2018, ha poi colto due vittorie in gruppo 3 nel 2019 per poi finire tre volte secondo nella Gold Cup (Gr 1) di Ascot, nella Goodwood Cup (Gr 1) e nella Lonsdale Cup (Gr 2), trovando ogni volta sulla sua strada l'imbattibile Stradivarius. Corre al comando o al massimo tra i primi, in assenza del campionissimo potrebbe trovare la sua giornata.

MILLE ET MILLE
Vecchio fondista, più volte visto all'opera in corse di gruppo, ha vinto questa corsa nel lontano 2015, anno in cui è stato terzo del Prix Royal-Oak (Gr 1), ed ancora secondo nel Cadran 2017. Nel 2019 ha abbassato il tiro, vincendo solo un minor event a Nantes ed ottenendo un quarto posto all'ultima nel Prix Kergorlay (Gr 2), lontano da Call The Wind (2°). Pare che i bei tempi siano un ricordo, e la partecipazione sembra essere più un premio alla carriera che altro. Comunque merita il tifo degli appassionati, ma quanto al pronostico per questa corsa devo lasciarlo fuori. Cercherà di portarsi al comando.

WAY TO PARIS
Dopo il trasferimento in Francia ed un lungo e difficile adattamento alla nuova realtà, il grigio di Andrea Marcialis ha finalmente trovato la sua prima vittoria alla penultima, nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2), ben avanti agli attesi Call The Wind e Holdthasigreen. Corre al coperto dietro i primi o anche più indietro, tattica che talvolta lo ha sacrificato all'interno senza possibilità di sprintare, come in occasione del secondo posto all'ultima nel Prix Foy (Gr 2). Dovesse trovare uno svolgimento favorevole e se terrà i 20 furlongs, si farà sentire. Entra nei miei calcoli.

HOLDTHASIGREEN
Secondo dell'edizione 2018 di questa corsa ad una lunghezza abbondante da Call The Wind, ha vinto il Prix Royal-Oak (Gr 1) nel 2018, mentre quest'anno ha vinto in gruppo 3 ma ha deluso con i due quinti posti in gruppo 2, nel Prix Vicomtesse Vigier di Called To The Bar dietro Way To Paris (2°) e Call the Wind (3°) e nel Prix Maurice de Nieuil, sempre sopravanzato dagli stessi due (1° e 4°). Non sembra al massimo della condizione, non lo si può scartare ma forse non sarà la mia scelta per questa corsa.

WHO DARES WINS
Cavallo da handicap, che all'età di 7 anni debutta in pattern company puntando direttamente al gruppo 1. Fondista doc, lo troviamo molto spesso tra i prontagonisti dei grossi handicap britannici, alternando corse in piano ed in ostacoli. Nelle quattro corse del 2019, ha occupato tutte e quattro le prime posizioni, vincendo il Northumberland Plate alla penultima in all weather. Attendista puro, a mio avviso rimane comunque un cavallo da handicap, e la partecipazione a questa corsa sembra più un premio alla carriera, concesso dai proprietari della scuderia che porta il suo nome. Merita comunque anch'esso il tifo degli appassionati.

CLEONTE
L'allievo di Andrew Balding torna in Francia, dove aveva cominciato la carriera agli ordini di André Fabre, per essere successivamente trasferito in Gran Bretagna nel 2017. Da allora solo due vittorie, la prima ad agosto 2018 in handicap e la seconda nelle Queen Alexandra Stakes (condizionata di classe 2) del Royal Ascot. Forse la migliore prestazione in carriera è stata proprio l'ultima corsa, la Doncaster Cup (Gr 2) dove è secondo a meno di due lunghezze da Stradivarius dopo aver condotto la gara. E' alla prima esperienza in assoluto in gruppo 1, la distanza non è un problema, va tenuto in considerazione sulla scorta dell'ultima di Doncaster. Ci penso su.

FALCON EIGHT
Soggetto poco esposto, solo sei corse in carriera dopo aver debuttato a luglio dei tre anni nel 2018. Quarto di quattro all'ultima nella Lonsdale Cup (Gr 2), mai in corsa ed arrivato lontano rallentato, dopo i successi nelle prime due in Irlanda, vinceva alla penultima una listed race, correndo a centro gruppo. Frankie dovrà compiere un miracolo per portarlo sul podio, al quale francamente non credo.

CALL THE WIND
Il vincitore dell'edizione 2018 di questa corsa al culmine di tre successi a seguire, speranza francese, è ancora senza vittorie nel 2019, pur avendo ottenuto piazzamenti di rilievo a cominciare dal terzo posto sul doppio miglio della Dubai Gold Cup (Gr 1). Nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2) era terzo ad una lunghezza e mezza da Way To Paris (2°), dopo aver corso a centro gruppo, forse scoprendosi troppo presto per andare a prendere Holdthasigreen. Sorte simile ma risultato peggiore nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2), nel quale ha preso di mira il solito Holdthasigreen ma ha subito Way To Paris, a segno in quella corsa. Si è rivisto in buon ordine nel Prix Kergorlay (Gr 2) nel quale è stato secondo di Marmelo, correndo alla retroguardia ed avanzando in curva, senza riuscire a prendere il vincitore. Dovrebbe essere tra i protagonisti, e lo includo nelle mie valutazioni soprattutto per la comprovata attitudine alla distanza ed al terreno allentato.

FUNNY KID
Probabilmente non di questa categoria, è terzo all'ultima in listed race nettamente dietro a Mille Et Mille, subiva diversi avversari odierni in occasione dell'np nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2) prima di vincere una listed race, stavolta davanti a Mille Et Mille. Corre senza uno schema preciso, ma comunque non vedo come possa inserirsi nella lotta per il podio.

LINE DES ONGRAIS
Quarto nel Prix Kergorlay di Holdthasigreen a quota eventuale altissima, ha all'attivo una vittoria in una listed race in Germania. Ripetutamente battuto da avversari nemmeno troppo considerati in questa corsa, riveste il ruolo di outsider.

Con l'analisi dei partecipanti a questa corsa si chiudono le presentazioni dei gruppi 1 del sabato di ParisLongchamp.
Appuntamento a presto per le guide runner-by-runner della domenica stellare e per i pronostici delle pattern races del 5 ottobre.

 
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#11

Messaggio da Dottò » 04/10/2019 - 21:54

E' giunto il momento dei pronostici per le pattern races del sabato di Longchamp. Vado per ordine di orario di partenza:

Qatar Prix Dollar (Gr 2) - 3 anni ed oltre - 1950 metri
Provo ad andare contro il probabile favorito Line Of Duty, proponendo l'altro ospite britannico Mountain Angel. Cavallo essenzialmente da handicap, è stato spinto oltre con la partecipazione ad una listed, chiusa al quinto posto, mentre al debutto in pattern company è stato buon secondo di Olmedo all'ultima in gruppo 3, correndo al comando. Non è comunque legato a tattiche particolari, ma senz'altro gradisce distanza e terreno.

Qatar Prix Daniel Wildenstein (Gr 2) - 3 anni ed oltre - 1600 metri
Olmedo potrebbe tentare di risorgere in questa prova, dopo il successo su terreno leggermente pesante alla penultima in gruppo 3 sull'inedita distanza per lui dei 2000 metri ed il quarto posto all'ultima nel Prix du Moulin de Longchamp (Gr 1), nel quale ha sopravanzato di due lunghezze abbondanti Shaman. La compagnia era di quelle toste, mentre ora il livello è un po' più basso ed alla sua portata. All'ultima ha corso all'attesa nelle retrovie avanzando verso la metà della retta d'arrivo.

Qatar Prix de Royallieu (Gr 1) - femmine di 3 anni ed oltre - 2800 metri
Corsa presentata al messaggio # 9
Scelgo Enbihaar, per i tanti dettagli a favore come descritto in fase di presentazione della corsa.

Qatar Prix Chaudenay (Gr 2) - 3 anni - 3000 metri
Seguo da diverso tempo, anche se a fasi alterne, Technician, che ha tentato il St Leger di Doncaster (Gr 1) terminando al sesto posto, al primo tentativo su quella distanza. In precedenza vinceva in gruppo 3 a Newbury sui 13 furlongs su terreno morbido, ed ancora prima andava a segno sui 2000 metri di ParisLongchamp, anche in quel caso in gruppo 3 su fondo soffice. Cinque podi incluse tre vittorie su nove corse in carriera sono un buon biglietto da visita, anche se i fallimenti sono arrivati nelle corse di livello più alto. Corre al coperto all'attesa, tra il centro del gruppo e la retroguardia, resta da vedere se i 3000 metri sono troppo lunghi o meno.

Qatar Prix du Cadran (Gr 1) - 4 anni ed oltre - 4000 metri
Corsa presentata al messaggio # 10
Sono per Call The Wind, per l'attitudine alla distanza e la predisposizione al terreno allentato. 
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#12

Messaggio da Dottò » 05/10/2019 - 7:21

La domenica stellare di ParisLongchamp offre agli appassionati sei corse di gruppo 1, che vado ad analizzare in ordine di partenza.

Si comincia con il Qatar Prix Marcel Boussac - Critérium des Pouliches, per femmine di 2 anni sui 1600 metri, con nove puledre al via:

Screenshot_2019-10-05 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses.png

PLEGASTELL
In arrivo dalla provincia francese, si presenta da imbattuta dopo la vittoria all'esordio a Saint-Malo e il primo piano in listed race a Craon, correndo all'attesa, la prima volta a centro gruppo e la seconda in coda. I titoli non mi sembrano però sufficienti per poterla considerare tra le candidate al successo. Ha sempre trovato un terreno buono/morbido.

FEE HISTORIQUE
Maiden dopo quattro corse, ha partecipato alla debuttanti senza figurare, poi ha colto due secondi posti in condizionata ed all'ultima un altro np in maiden. Sembra lontanissima dal podio, almeno sulla carta. Ha ottenuto i suoi due piazzamenti quando ha corso all'attesa partendo dalle retrovie. Quanto al terreno, buono/morbido in occasione dei due secondi posti, dovrebbe adattarsi facilmente al previsto morbido di domenica.

MARIETA
Seconda al debutto, a segno alla seconda ed ancora al posto d'onore nel Prix du Calvados (Gr 2), allungando gradualmente la distanza. Ha corso in testa o comunque nelle primissime posizioni, ed il terreno morbido è già stato assaggiato positivamente. Ferma da agosto, ha mirato questa corsa da lontano. E' tra le mie preferite.

NUNZIA
Dopo l'esordio vincente ed il secondo posto in listed race, ha parzialmente deluso in gruppo 3 all'ultima, finendo fuori quadro e dietro Savarin (1°) e Flighty Lady (3°), ma l'arrivo ha visto cinque cavalli finire a stretto contatto tra il secondo ed il sesto posto. In pratica, solo Savarin si è dimostrata davvero superiore, comunque con una sola lunghezza di margine. Ha corso sia all'avanguardia che alla retroguardia. Sembra chiusa proprio da Savarin. Ha corso le ultime due, con esiti opposti, su terreno buono/morbido. Forse la lascerò fuori.

BIONIC WOMAN
Due sole corse finora disputate, seconda al debutto e poi a segno alla seconda in maiden su terreno buono/morbido. Ha corso nelle prime posizioni, vincendo la maiden in bello stile, ma in assenza di una conferma in categoria superiore, le sue possibilità sono piuttosto limitate in ottica vittoria.

FLIGHTY LADY
Terza al debutto e vittoriosa alla seconda in maiden su terreno leggermente pesante, tentava il gruppo 3 andandosi a trovare Savarin, che lasciava altri cinque soggetti in lotta per le piazze. Valutazione molto simile a quella di Nunzia e di Kenlova, finite vicine. Anch'essa chiusa da Savarin, corre dietro i primi o comunque nella prima metà del plotone. Mi sembra dura come per Nunzia e Kenlova, arrivate praticamente insieme in gruppo 3, quindi penso di lasciarla in panchina.

KENLOVA
Dopo il successo al debutto, viene sempre impiegata in gruppo 3. Terza nelle prime due occasioni, all'ultima si ritrova in coda al gruppo senza riuscire a recuperare, finendo penultima, ma comunque a contatto di chi l'ha preceduta, in un serratissimo arrivo a cinque per il secondo posto. Se fosse partita da più vicino come nelle precedenti corse, quando ha viaggiato a centro gruppo, l'esito finale avrebbe potuto essere differente. E' in corsa come molte altre.
 
SAVARIN
Dopo il bel successo al debutto, quando rimaneva in terza linea portandosi gradualmente alla sella del leader in dirittura, allungando con autorità in retta, si ripeteva alla seconda ed ultima in carriera vincendo in gruppo 3, seguendo la leader ed affiancandola all'ingresso in dirittura, lasciando poi in lotta per le piazze altre tre delle avversarie odierne. Ha primaria chance di ripetere il successo ed entra a pieno diritto nelle mie valutazioni.

ALBIGNA
Ospite irlandese, vittoriosa nelle prime due corse a 1200 metri incluso il successo nelle Airlie Stud Stakes (Gr 2), allunga a 1400 metri tentando le Moyglare Stud Stakes (Gr 1), ma causa di un problema lungo il percorso (tamponamento) non riesce a cambiare passo, restando fuori dal marcatore. In occasione della vittoria in gruppo 2, correva da attendista nelle retrovie recuperando con un finale importante e passando nei pressi del palo. L'allungamento del viaggio non penso sarà un problema, da verificare l'attitudine al terreno morbido mai affrontato in corsa.

Farò seguito con il mio pronostico una volta terminata l'analisi di tutte le corse di gruppo 1 della giornata, in attesa delle idee degli altri membri del forum.


 
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#13

Messaggio da Dottò » 05/10/2019 - 7:57

Seconda corsa di gruppo 1 della domenica di Longchamp è il Qatar Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium), che raccoglie sette puledri di due anni impegnati sul miglio.

Screenshot_2019-10-05 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(1).png

Analizziamo le chances dei singoli concorrenti:

CHACHNAK
Imbattuto in due corse, sempre sul buono/morbido, sale di livello andando direttamente al top. Ha vinto la sua maiden al debutto e successivamente in condizionata, tenendosi a contatto del leader e passando in retta con un buon cambio di marcia. Qui gli avversari sono diversi e non sarà per nulla facile emergere, credo che lo lascerò fuori dai miei calcoli in ottica vittoria.

ALSON
Tre vittorie nelle quattro corse finora disputate, l'ultima delle quali in una corsa di buon livello in Germania. Attendista, cerca di piazzare il suo spunto nelle ultime fasi della corsa, ed è suo agio sul terreno morbido. Trova in sella Frankie per tentare di salire ancora di livello, ma il salto in alto non sarà facile.

VICTOR LUDORUM
Impressionante nelle prime due corse in carriera, quando si sistema nel cuore del gruppo per poi sbarazzarsi facilmente dei rivali in retta, dominando con qualcosa ancora da spendere. Portato giustamente ad un livello ben più alto, non avendo ancora espresso tutto il suo potenziale, potrebbe essere la carta vincente dei francesi. Potrebbe essere lui il mio alfiere per questa corsa, purchè faccia il terreno, mai affrontato finora.

KENWAY
Già alla settima uscita pubblica, finora ha ottenuto tre vittorie e tre secondi posti, salendo costantemente di livello, fino ad arrivare al successo all'ultima in gruppo 3. In questa occasione, metteva in atto una progressione al largo, volando via il plotone dall'ultima posizione negli ultimi 300 metri. Ha corso in questo modo nelle ultime due, ed il successo non gli è sfuggito. Lo stato del terreno non darà problemi, potrebbe essere al palo se tutto filerà liscio, anche se la compagnia è tosta. Ci sto pensando.

HELTER SKELTER
Vincitore all'ultima di una ricca listed race, correndo alla retroguardia ed avvicinandosi facilmente a metà retta, per poi involarsi verso il traguardo lasciando a debita distanza i rivali. Alla penultima non è riuscito a raggiungere il leader, forse per un errore di valutazione del suo interprete. Conta molto ed entra nei miei calcoli, anche considerando la sua dimestichezza con il terreno morbido.

ARMORY
Ha visto da lontano la coda di Pinatubo in occasione delle National Stakes (Gr 1) del Curragh all'ultima, ma tolto l'extraterrestre ha vinto la volata dei secondi al top level. Alla penultima, vinceva da favorito le Futurity Stakes (Gr 2), dopo aver corso nel cuore del gruppo lasciandosi tranquillamente sfilare da qualche avversario, per poi partire al contrattacco e passare a palo lontano, mantenendo la posizione sia pure riducendo il margine di vantaggio nel finale. Il terreno non dovrebbe essere un problema. Mi piace, ma non sono convintissimo che sia da miglio, anche se i 7 furlongs del Curragh sono forse più duri degli 8 di Longchamp. Idea intrigante.

ECRIVAIN
Un po' verde al debutto, quando perde la partenza ma riesce ugualmente a prevalere in lotta con diversi avversari, partendo da fondo gruppo. Successivamente impegnato in gruppo 3, si impone su questa C&D dopo aver seguito gli animatori della corsa, passando infine al comando ed imponendosi per una lunghezza. L'adattablità al terreno morbido ne fa uno dei probabili protagonisti della corsa, ed è tra i miei papabili.

Tempo al tempo, questa corsa offre tante soluzioni diverse pur in un campo partenti non particolarmente affollato. A presto per i pronostici, la corsa necessita una lunga ed attenta riflessione.
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#14

Messaggio da Dottò » 05/10/2019 - 10:58

Siamo finalmente arrivati all'evento atteso forse da un anno, il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, con 12 al via, Enable contro resto del mondo.

Screenshot_2019-10-05 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(2).png

Vediamo da vicino chi sono i partecipanti a questa nuova edizione della corsa forse più prestigiosa al mondo:

FRENCH KING
Più tedesco che francese, l'allievo di Henri-Alex Pantall viene da tre successi a seguire in Germania, dopo aver frequentato ippodromi di provincia francesi, senza nemmeno impressionare particolarmente. A segno sempre sul miglio e mezzo nel Grosser Preis Von Berlin (Gr 1) all'ultima, battendo rivali di un certo spessore, nel Grosser Hansa-Preis e nel Carl Jaspers-Preis (Gr 2) andando indietro nel tempo da agosto a maggio 2019, sembra essere di livello inferiore non solo di Enable ma anche di altri concorrenti. Corre tra i primi seguendo il/i leader, tende a cedere qualcosa nel finale. Terreno ok.

WALDGEIST
Dopo una serie di quattro vittorie a seguire, era quarto nell'edizione 2018 di questa corsa. Ha tentato anche l'Hong Kong Vase ma senza successo, nonostante fosse il favorito della corsa. Tornato in patria, vinceva il Prix Ganay (Gr 1) approfittando dell'andatura sollecita imposta da Ghaiyyath, per vincere facilmente dopo aver atteso il momento giusto in terza posizione. Successivamente due volte terzo ad Ascot, prima sui 2000 metri delle Prince of Wales's Stakes (Gr 1) dietro Magical e poi nelle King George VI And Queen Elizabeth Stakes (Gr 1) a circa due lunghezze da Enable. All'ultima vince facilmente la corsa di preparazione, il Prix Foy (Gr 2) correndo dietro al leader. Il suo modo di galoppare possente dà l'impressione di solidità, ma ho qualche dubbio sulla sua incisività quando il gioco si fa duro ed i campi partenti sono affollati, oltre che qualitativi. Non credo che lo promuoverò a primo sfidante di Enable. Terreno Ok.

GHAIYYATH
Soggetto a problemi di salute, ha corso solo una volta nel 2018 vincendo un gruppo 3, per poi tornare in pista nel 2019. Andava a segno nel Prix d'Harcourt (Gr 2) prima di fallire l'assalto al Prix Ganay (Gr 1) di Waldgeist, dimostrando di non gradire impegni troppo ravvicinati, e forse nemmeno il terreno morbido. Effettua un lavoro in pista dominando in lungo ed in largo il Grosser Preis Von Baden (Gr 1), per prepararsi a questa prova non avendo mai assaggiato prima il miglio e mezzo, portandosi presto al comando ed allungando con disinvoltura. La corsa si è disputata il 1° settembre, cinque settimane sembrano poche dall'ultimo impegno, ma in effetti si è trattato di poco più di un allenamento. Mi piace moltissimo il suo modo di galoppare, simile a quello di mostri sacri come Crystal Ocean e Logician tanto per citarne un paio, e come sorpresa potrei anche tenerlo presente.

KISEKI
Dopo una lunga serie di corse in Asia, sempre ad altissimo livello ma con una sola vittoria all'attivo nel 2017 nel Kikuka Sho (Gr 1), debutta in Europa con il terzo posto di quattro nel Prix Foy (Gr 2) di Waldgeist, dopo corsa di testa e cedimento nel finale. Avrà senz'altro tanti sostenitori, ma francamente non penso possa lottare per il podio. Terreno ok.

BLAST ONEPIECE
Altro ospite giapponese, debutta in Europa in tale contesto dimostrando coraggio ed ambizione da parte del suo entourage, che ha mirato la corsa da tempo. Vincitore nel 2018 dell'importantissimo Arima Kinen (Gr 1), preparava l'assalto a Parigi correndo il Sapporo Kinen (Gr 2), vincendo sui 2000 metri. Di difficile valutazione, sono comunque un po' scettico nei confronti degli ospiti del Sol Levante, soprattutto alla prima in Europa e nel suo caso con interprete giapponese, che conoscerà il cavallo ma molto meno pista e tipo di corsa.

FIEREMENT
Quest'altro giapponese aveva corso con Blast Onepiece a Sapporo, giungendo al terzo posto ma finendo bene. Soggetto poco esposto, ha solo cinque corse all'attivo, finendo sempre sul podio e vincendo il Tenno Sho (Gr 1) 2019 ed il Kikuka Sho (Gr 1) 2018. Almeno il jockey la pista la conosce bene, visto che parliamo del francese Christophe-Patrice Lemaire, che dopo l'esperienza come prima monta dell'Aga Khan, si è trasferito in Giappone risultando uno dei migliori fantini in azione da quelle parti. Vale il discorso fatto in precedenza per gli altri giapponesi, con il plus della monta esperta.

NAGANO GOLD
Nome giapponese, e non è l'unico, ma francese di training. Le sue tre vittorie in carriera sono arrivate in minor events, mentre in pattern company ha ottenuto solo piazzamenti. Non è mai uscito dai primi quattro, ma è al primo tentativo in gruppo 1 e non uno qualsiasi. E' reduce dal secondo posto nelle Hardwicke Stakes (Gr 2) e dal terzo nel Grand Prix de Deauville (Gr 2) all'ultima, corse che molti degli altri partecipanti nemmeno si sognano di correre. A mio avviso non è proprio di questa categoria. Il terreno non dovrebbe creare porblemi.

ENABLE
E' l'ovvia favorita della corsa, nonostante ciò spenderò meno parole che per tutti gli altri concorrenti, poiché di lei si sa praticamente tutto. Mi limito a dire che, per chi non lo sapesse, va per la storia, in quanto nessun cavallo ha mai vinto per tre volte questa corsa, e questo risulta essere il motivo principale per il quale Khalid Abdullah ha deciso di mantenerla in allenamento. Se ne parlerà a lungo sia nel bene che in caso qualcosa dovesse andare storto. Si attende il volo dalla sella di Frankie. Siamo a 13 vittorie ed 1 secondo posto in 14 corse.

MAGICAL
Dopo il decimo posto dell'edizione 2018, non ha praticamente più sbagliato una corsa, terminando prima o al massimo seconda nelle successive nove uscite. Meglio in terra d'Irlanda (quattro vittorie su quattro) che in Inghilterra (una vittoria e tre secondi posti su quattro), vanta anche il secondo posto nella Breeder's Cup Turf, a contatto della vincitrice Enable, quando il terreno era leggermente pesante. Subiva Enable anche alla penultima nelle Yorkshire Oaks (Gr 1) ed ancora prima nelle Coral-Eclipse Stakes (Gr 1), per poi vincere all'ultima le Irish Champion Stakes (Gr 1) in assenza della pluricampionessa. E' comunque la seconda scelta del Coolmore dietro Japan, anche se non mi sento di escluderla dal discorso podio. Corre nelle prime posizioni, potrebbe fungere da battistrada di Japan. Terreno ok.

JAPAN
Punta di diamante del Coolmore, gradi di capitano guadagnati sul campo con le tre vittorie nelle ultime tre. Ha cominciato la serie al Royal Ascot con le King Edward VII Stakes (Gr 2), per poi passare al successo nel Grand Prix de Paris (Gr 1) e per finire battendo gli anziani, con Crystal Ocean, nelle International Stakes (Gr 1) di York. Dopo il terzo posto nel Derby di Epsom (Gr 1), dove era probabilmente la terza o quarta scelta del Coolmore, è stato promosso caposquadra con merito ed i risultati si sono visti. Corre al coperto all'attesa, il suo finish può far male. Forse è davvero l'avversario più forte della campionessa. Terreno ok.

SOFT LIGHT
Il portacolori dell'italo-francese Claudio Marzocco è stato supplementato a fior di euro per questa corsa, dopo il secondo posto del Grand Prix de Deauville (Gr 2) all'ultima. Forse il bello spunto dalle retrovie, che gli valse la piazza d'onore, ha convinto il suo entourage a partecipare, anche se temo che non sarà facile emergere al cospetto di tali campioni. Ma anche far parte della storia ha il suo fascino. Finora in carriera ha vinto solo al debutto su terreno colloso in un ippodromo minore, ha all'attivo qualche altro piazzamento in pattern races, ma tutto sommato non mi sembra all'altezza della situazione.

SOTTSASS
Soggetto in grande crescita nell'annata, viene da tre vittorie a seguire. Comincia con una listed race nella quale fa il vuoto, dopo aver seguito i leaders e staccandoli senza impegnarsi troppo, per poi puntare dritto al Prix du Jockey Club (Gr 1) regalando la vittoria al nostro Cristian Demuro, dopo una corsa a centro gruppo, inseguendo Persian King e passandolo facilmente nel finale. Altro successo all'ultima nella prova di preparazione all'Arc, il Prix Niel (Gr 2), dopo aver atteso il momento giusto per scattare nelle retrovie, trovando da correre solo nel finale ma riuscendo comunque a portarla a casa. Ci sta, ed avrà il tifo di molti nostri connazionali per la monta del sorcio.

Facilissimo e scontato indicare Enable come favorita, la mia riflessione sarà volta a trovare un'alternativa, o se vogliamo, il principale candidato al secondo posto.

 
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#15

Messaggio da Dottò » 05/10/2019 - 13:11

Dopo lo spettacolo dell'Arc, e forse dopo aver riscritto la storia del galoppo, si passa alle femmine di tre anni ed oltre sui 2000 metri del Prix de l'Opéra Longines.

Screenshot_2019-10-05 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(3).png

Vediamo la carta di ciascuna delle partecipanti alla corsa:

LIGNE D'OR
Senza vittorie nel 2018, ha finora vinto in pattern company un gruppo 3 sul morbido di Saint-Cloud poco meno di un anno fà. Impegnata recentemente su distanze maggiori, torna sui 2000 metri intorno ai quali aveva vinto due volte l'anno passato. Terza all'ultima nel Prix Vermeille (Gr 1), l'Arc delle femmine, corre solitamente nelle retrovie. Questa volta non sarà facile il recupero, al cospetto di avversarie decisamente forti. Terreno ok. La metto da parte.

WITH YOU
Ancora a secco di successi nel 2019, l'ultima sua vittoria risale a luglio 2018 nel Prix Rothschild (Gr 1), dopodichè ha gradualmente allungato il viaggio, provato anche in precedenza senza demeritare. All'ultima è seconda di Coronet nel Prix Jean Romanet (Gr 1), correndo a traino dei primi, senza però riuscire ad insidiare la vincitrice. In precedenza, tentava di difendere il titolo del Rothschild ma trovava Laurens sulla sua strada. Terreno ok, soggetto da non sottovalutare.

WATCH ME
Vittoriosa a sorpresa con una scorribanda al Royal Ascot, quando vinceva a grossa quota le Coronation Stakes (Gr 1), al ritorno in patria deludeva finendo solo quarta da favorita nel Prix Jacques le Marois (Gr 1), evento clou dell'estate normanna. Corre solitamente all'attesa. In questa occasione passa direttamente dal miglio ai 2000 metri, senza corse preparatorie, e non è così sicuro il suo adattamento al terreno allentato. Preferisco altre soluzioni.

PINK DOGWOOD
Nulla da fare per la capitana del Coolmore in pattern company, uscita sempre sconfitta pur avendo all'attivo un secondo e due terzi posti, tutti ottenuti tra UK ed Irlanda, mentre nelle due trasferte francesi ha sempre deluso. Male all'ultima nel Prix Vermeille (Gr 1), era battuta da altre tre avversarie che ritrova oggi, anche se era partita male, riuscendo comunque a portarsi a ridosso dei primi ma finendo la benzina a metà retta. Terreno ok. Nonostante l'inconveniente che ha compromesso la sua corsa, non rientra tra le mie preferite.

VILLA MARINA
Quarta del Prix Vermeille (Gr 1), veniva dal successo in gruppo 3 su terreno leggermente pesante, dopo aver temporeggiato alle spalle di una delle animatrici della corsa, approfittando di un buon varco all'interno, per raggiungere e passare un po' più avanti in retta. In totale vanta sei podi incluse due vittorie ed un quarto posto in carriera, ma a parte le ultime due corse, le categorie affrontate erano solo normali, e credo che altre abbiano una classe superiore.

CARTIEM
Dopo il successo in gruppo 3 a Saint-Cloud, in una corsa nella quale seguiva la leader ad andatura moderata, per poi venire attaccata ma reagendo molto bene e portando a casa il successo, sostanzialmente deludeva nelle corse successive. Arrivata tra le ultime nel Prix de Diane (Gr 1), falliva il successivo gruppo 3, per poi riscattarsi parzialmente all'ultima con il terzo posto nel Prix de la Nonette (Gr 2) sui 2000 metri, a più di due lunghezze dalla vincitrice Terebellum che ritrova oggi. Corre all'attesa nelle retrovie, il terreno morbido sembra averla messa in difficoltà, pertanto sono propenso ad escluderla.

MEHDAAYIH
Arc sì, Arc no, alla fine è stato un no per l'allieva di John Gosden, che ha ripiegato su questa prova più alla portata, già avendo nell'Arc una discreta carta da giocare. A segno in listed race, falliva il tentativo nelle Oaks di Epsom (Gr 1), riscattandosi vincendo il Prix de Malleret (Gr 2) e subendo la sorpresa giapponese di Deirdre all'ultima nelle Nassau Stakes (Gr 1), dopo corsa di testa, mentre a Saint-Cloud nel Malleret si era sistemata nelle retrovie. Il terreno dovrebbe essere ok. Trova in sella un certo Frankie ed entra tra le mie papabili.
 
TEREBELLUM
Due su tre per l'altra allieva di John Gosden, vincitrice al debutto e ad all'ultima del Prix de la Nonette (Gr 2), dopo corsa nel cuore del gruppo. Prende la schiena della leader e poi passa a 300 metri dal palo per imporsi nettamente. Terreno ok. Sembra la seconda scelta di John Gosden e senz'altro quella di Frankie, quindi nonostante i buoni risultati penso di lasciarla in panchina.

ETOILE
Soggetto promettentissimo ancora prima dell'esordio, da me seguita fin dai primi passi, vinceva le sue prime due corse in carriera, per poi passare alla pattern company nella quale era seconda e prima in gruppo 3, dando l'impressione di gradire terreni faticosi. Quarta nel Prix de Diane (Gr 1) dopo corsa nelle retrovie ed un buon finale, deludeva all'ultima nel Prix de la Nonette di Terebellum, trovandosi presto all'esterno allo scoperto e non riuscendo a tenere la posizione dopo il suo sforzo fino a metà retta. Ha ceduto un po' troppo presto, forse limitata da uno schema contrario, devo rifletterci su.

GODDESS
Ottima stagione per una delle allieve di Aidan O'Brien, quantomeno come risultati, sia pure in prove di minor valore rispetto a quelle affrontate da altre concorrenti. Abbastanza spesso in pista, ha raccolto due vittorie e due secondi posti nelle ultime quattro, con i successi in listed e gruppo 3 ed i secondi posti in gruppi 2, nelle Kilboy Estate Stakes e nelle Blandford Stakes (Gr 2) all'ultima, battuta da Tarnawa che successivamente spaziava in lungo ed in largo in un impegno successivo.

FLEETING
Seconda a relativa sorpresa delle Irish Oaks (Gr 1) in quanto non designata come capitana del Coolmore, intraprendeva un lungo viaggio fino in Texas, dove ad Arlington era quarta delle Beverly D Stakes (Gr 1). Ritornata in Europa, trovava nuovamente come al Curragh Star Catcher, solo che in questo caso era solo quinta. Anche prima delle Irish Oaks aveva dovuto subire Star Catcher nelle Ribblesdale Stakes (Gr 2) del Royal Ascot, dopo il terzo posto delle Oaks di Epsom (Gr 1) dietro la compagna di training Pink Dogwood. Corre all'attesa nelle posizioni di coda, sul terreno non ci sono chiare indicazioni dalle corse precedenti. Mi pare che due delle tre Coolmore si equivalgano, delle tre preferisco Goddess.

COMMES
Sempre presente sul podio nelle sei corse finora disputate, ha vinto al debutto per poi raccogliere quattro secondi posti a seguire, inclusi i due prestigiosi nella Poule d'Essai des Pouliches (Gr 1) e nel Prix de Diane (Gr 1). Forse un po' sottotono in gruppo 3 all'ultima sul miglio, prova una distanza intermedia che potrebbe fare al caso suo. Corre all'attesa nelle retrovie e si lancia all'esterno, deve trovare il tempismo giusto per pizzicare l'avversario di turno. Terreno ok. La scelta del fantino giapponese non può che venire dal proprietario suo connazionale, nonostante Yutaka Take sia una stella di prima grandezza nel suo paese, qui è uno dei tanti, e forse la scelta è penalizzante. In ogni caso ci penso su.

Questa corsa necessita di una riflessione più approfondita di altre... ma ci arriverò al pronostico... prima o poi.
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